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Nepi - Concluso il progetto “Educare in Comune” promosso dal Consorzio Tineri nel distretto VT5 - Sette comuni e sette istituti scolastici coinvolti per favorire la partecipazione dei ragazzi, costruire relazioni e creare nuove opportunità di crescita

“Perottina Community Lab – Educare in comune” coinvolge 250 giovani: 21 laboratori per dare spazio alle nuove generazioni

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Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Un percorso fatto di incontri, relazioni, sperimentazione e crescita condivisa, che ha messo al centro i giovani, le loro aspirazioni e il loro bisogno di essere ascoltati e coinvolti.

Si è svolto questa mattina, presso la sede del Consorzio Tineri del distretto VT5 a Nepi, l’evento conclusivo di “Perottina Community Lab”, progetto realizzato nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Educare in Comune”, che ha rappresentato un’importante occasione di collaborazione tra realtà del territorio impegnate nella promozione del benessere e della partecipazione giovanile. 

Nepi - L'evento conclusivo del progetto Perottina Community lab - Educare in comune

Nepi – L’evento conclusivo del progetto Perottina Community lab – Educare in comune


Un momento di restituzione e confronto che ha riunito i rappresentanti delle cooperative coinvolte nel progetto – Il Pungiglione, Edit, Cooperativa Sociale Gea e Cooperativa L’Arco – insieme al direttore del Consorzio Tineri, Pierangelo Conti, all’assistente sociale Filomena Benevento, alla dott.ssa Natascia Chiacchiera e a numerosi educatori, famiglie e protagonisti delle attività laboratoriali. 

A moderare l’incontro è stato il sociologo Roberto Latella, che ha accompagnato il percorso progettuale, svolgendo un ruolo di raccordo tra le diverse cooperative e contribuendo a costruire una visione condivisa degli interventi.

L’evento si è aperto con un momento di riflessione sul valore dell’esperienza realizzata. Silvia Possanza, presidente della cooperativa Il Pungiglione, capofila progettuale, ha sottolineato il significato dell’incontro come occasione di restituzione alla comunità, mentre la coordinatrice Sara Fusco ha evidenziato come il risultato più importante sia stato proprio il coinvolgimento dei giovani, reso possibile attraverso un progetto sperimentale che ha richiesto un significativo impegno organizzativo, sia per la complessità territoriale sia per la necessità di mettere in sinergia cooperative differenti.

A ripercorrere concretamente le attività svolte è stato anche un contributo video dedicato alle esperienze laboratoriali, che ha restituito immagini, emozioni e testimonianze del lavoro realizzato con ragazzi e famiglie.

Particolarmente significativo l’intervento, in collegamento da remoto, di Andrea Bigalli coinvolto dalla cooperativa sociale Edit, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ricostruire attorno alle nuove generazioni una rete educativa capace di andare oltre il contesto scolastico. In una società in cui associazioni e istituzioni rischiano di perdere progressivamente il proprio ruolo nella formazione dei futuri cittadini, esperienze come “Educare in Comune” rappresentano un’opportunità concreta per favorire la comunicazione, l’interazione e soprattutto la creazione di spazi autentici di incontro tra giovani.

Nepi - L'evento conclusivo del progetto Perottina Community lab - Educare in comune

Nepi – L’evento conclusivo del progetto Perottina Community lab – Educare in comune


Una riflessione condivisa anche dall’assessore del comune di Vignanello Maria Cristina Ziaco, che ha posto l’accento sulle difficoltà affrontate dalle nuove generazioni, spesso chiamate a confrontarsi con una realtà sociale complessa senza disporre di strumenti adeguati per gestirla.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le diverse esperienze sviluppate dalle cooperative, accomunate da un elemento fondamentale: la volontà di costruire le attività insieme ai ragazzi, rendendoli protagonisti attivi e non semplici destinatari degli interventi.

Per la Cooperativa Sociale Gea, la coordinatrice del progetto Marta Nori ha ripercorso il lavoro svolto in collaborazione con la dott.ssa Ruggiero, attraverso incontri nelle scuole e momenti di confronto con docenti e studenti su diverse tematiche. Un’esperienza che, in alcune classi, ha assunto la forma di un percorso strutturato, favorendo una relazione continuativa con i giovani.

Tra le attività più significative, il laboratorio teatrale “Fuori Copione”, costruito progressivamente insieme ai partecipanti e alle loro famiglie. Un’esperienza che ha trasformato il teatro in uno strumento di espressione personale, confronto e crescita, dando ai ragazzi la possibilità di sperimentarsi, superare le proprie difficoltà e scoprire nuove modalità di relazione. A raccontarne il valore è stata anche la testimonianza di una mamma.

La presidente della Cooperativa Sociale Gea, Alessandra Senzacqua, ha sottolineato l’importanza di non disperdere quanto costruito e di rimettersi in gioco con le nuove generazioni.

Anche la Cooperativa Il Pungiglione ha raccontato un’esperienza caratterizzata dalla costruzione condivisa dei laboratori, attraverso attività musicali, sportive e momenti di aggregazione, fino alla realizzazione di un evento finale capace di coinvolgere anche il mondo associativo del territorio. Il regista del laboratorio teatrale ha descritto il percorso come la costruzione di uno spazio libero, inizialmente caratterizzato da alcune difficoltà di coinvolgimento, ma capace nel tempo di generare una partecipazione autentica e sentita.

Dalla Cooperativa L’Arco, oltre al racconto dei laboratorio, è emersa una riflessione sulla necessità di offrire ai ragazzi luoghi di condivisione nei quali confrontarsi liberamente, esprimere emozioni, aspettative e difficoltà. Un bisogno che richiama il valore di una comunità educante coesa, capace di mettere in relazione competenze, sensibilità e responsabilità differenti. L’esperienza sperimentale ha infatti rappresentato anche un’occasione per interrogarsi sulle modalità con cui il mondo adulto entra in relazione con le nuove generazioni.

Le testimonianze delle famiglie e degli educatori presenti hanno arricchito ulteriormente il confronto, offrendo uno sguardo diretto sull’impatto delle attività e sul significato che queste hanno assunto nella quotidianità dei partecipanti. 

Nel suo intervento conclusivo, Roberto Latella ha richiamato alcune delle parole chiave emerse durante il percorso: desiderio, futuro e umanizzazione delle relazioni. Concetti che sintetizzano il valore più profondo di “Perottina Community Lab”: non soltanto proporre attività, ma creare le condizioni affinché i giovani possano immaginare il proprio futuro, riconoscere le proprie potenzialità e sentirsi parte di una comunità.

A ribadire la necessità di proseguire su questa strada è stato infine il direttore del Consorzio Tineri, Pierangelo Conti: “Educare in comune è stata una sfida ben riuscita. La disponibilità di spazi di aggregazione rappresenta un bisogno fondamentale del territorio. Quando vengono create reali occasioni di partecipazione, i giovani rispondono e scelgono di mettersi in gioco”.

Da qui l’invito a non interrompere il percorso avviato, ma a considerarlo come una base sulla quale costruire nuove opportunità. L’evento conclusivo di “Perottina Community Lab” non ha rappresentato soltanto il bilancio di un progetto, ma anche l’occasione per rilanciare una responsabilità condivisa: continuare a investire nelle relazioni educative, nella collaborazione tra soggetti del territorio e nella creazione di spazi in cui le nuove generazioni possano sentirsi ascoltate, accolte e protagoniste. Il progetto in numeri: 250 ragazzi e ragazze protagonisti delle iniziative, 21 laboratori e percorsi attivati, 7 comuni del Distretto VT5 e 7 istituti scolastici coinvolti, 6 associazioni e realtà territoriali coinvolte.

Progetto Perottina Community Lab – Educare in comune


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15 ottobre, 2026

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