Viterbo – Piscine Carletti, 20 giorni per il progetto di demolizione del solarium in cemento.
Il comune ha specificato le modalità per ripristinare l’area pubblica di strada Terme: prima dei lavori dovranno essere presentati il progetto esecutivo e le autorizzazioni necessarie.
Entro 20 giorni dalla notifica della nuova ordinanza dovrà essere depositato il progetto per demolire il camminamento-solarium in cemento e rimuovere le canalette di scolo alle Piscine Carletti. Per completare il ripristino ci saranno invece 90 giorni, a partire dalla notifica del nuovo provvedimento.
L’ordinanza dirigenziale numero 722, firmata il 20 ottobre dal dirigente Stefano Peruzzo, integra e specifica quella dell’8 settembre, con cui era già stato ordinato il ripristino dello stato dei luoghi. L’area interessata, in strada Terme, è di proprietà del comune e si trova in una zona sottoposta a vincoli archeologici, paesaggistici e termali.
Il progetto e le autorizzazioni
Il progetto dovrà essere redatto e firmato da un tecnico abilitato. Dovrà descrivere le modalità di demolizione del manufatto e di rimozione delle canalette, indicare come saranno protette le vasche termali naturali, il sottosuolo, le sorgenti e le emergenze archeologiche vicine, e contenere il piano di sicurezza e quello per la gestione dei rifiuti, con l’indicazione della discarica autorizzata.
Gli elaborati saranno sottoposti alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e al settore comunale competente, per acquisire i nulla osta e le autorizzazioni necessari. I lavori potranno iniziare solo dopo l’approvazione del progetto e il rilascio dell’autorizzazione temporanea per accedere al cantiere pubblico.
I termini per il ripristino
Se il progetto non sarà presentato entro i 20 giorni, il comune provvederà d’ufficio a progettarne le opere necessarie, addebitando le spese al trasgressore. Il ripristino dovrà essere eseguito adottando le misure necessarie per evitare pericoli o danni a terzi; i materiali di risulta dovranno essere conferiti in una discarica autorizzata.
Se l’area fosse sottoposta a sequestro giudiziario, l’interessato dovrà chiedere all’autorità giudiziaria il dissequestro temporaneo per poter eseguire i lavori. L’ordinanza precisa infine che il termine di 90 giorni per completare il ripristino decorre dalla notifica del nuovo provvedimento, che sarà notificato insieme a quello precedente dell’8 settembre.
Il manufatto è un camminamento-solarium in cemento lungo circa 23 metri e largo da uno a due metri. Per intubare una parte del canale naturale di dispersione dell’acqua termale sarebbero state collocate tre canalette. Un uomo era stato trovato dalla polizia locale mentre lavorava all’opera e, dopo un precedente richiamo, durante un nuovo sopralluogo il 30 luglio. È stato denunciato e l’area è stata sottoposta a sequestro preventivo.
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