Viterbo – Prigionieri del parcheggio. E pure a pagamento. A Viterbo abbiamo trovato il modo di trasformare una sosta in un soggiorno obbligato.
La sindaca Chiara Frontini e compagnia non sanno gestire neppure un condominio, verrebbe da dire. Perché prima di amministrare una città bisognerebbe almeno ricordarsi che, se si chiudono le uscite di un parcheggio, chi ha lasciato la macchina dentro potrebbe volerla riprendere. E andarsene.
Viterbo – Le auto uscite dal parcheggio e fatte passare controsenso in via Ascenzi
È successo ieri mattina al Sacrario, durante la Straviterbo. Secondo il racconto degli automobilisti, da una parte non si poteva passare per la corsa, dall’altra neppure. Via Marconi, via Ascenzi, il collegamento con Valle Faul, dove c’erano partenza e arrivo. Le macchine dentro. Le possibilità di uscire fuori discussione.
C’era chi aveva parcheggiato la sera prima. C’erano turisti. Persone che dovevano partire. E che si sono ritrovate ad aspettare, senza poter decidere quando riprendere il viaggio. Avevano pagato per lasciare l’auto. Non per lasciarci anche la libertà di movimento.
Stando alle testimonianze raccolte, gli automobilisti non erano stati avvertiti del blocco delle uscite. È questo il punto. Una manifestazione si organizza anche pensando a chi, quella mattina, deve fare altro. Lavorare. Partire. Tornare a casa. Non è un imprevisto: è la vita normale di una città. Ma la sindaca Frontini e company che ne sanno della vita della città. Nulla.
E infatti alla fine è dovuta intervenire la polizia locale. Per liberare le auto è stato necessario far percorrere un breve tratto di via Ascenzi contromano per i veicoli normali e consentire l’uscita davanti al bar Rodolfo. Sempre secondo il racconto dei presenti, tra discussioni con i militari che giustamente non volevano farle passare.
Viterbo – Le auto uscite dal parcheggio e fatte passare controsenso in via Ascenzi
Un piccolo capolavoro di coordinamento alla cazzo di cane. Tipico della giunta Frontini. Gli automobilisti chiedevano di uscire. I militari presidiavano il percorso per evidenti problemi di sicurezza. I vigili cercavano una soluzione. Tutto nello stesso posto, nello stesso momento. Con esigenze che qualcuno avrebbe dovuto mettere d’accordo prima. La sindaca Frontini o chi da lei delegato.
La sindaca Chiara Frontini
La Straviterbo non ha nessuna colpa. Una corsa porta persone, sport, vita nelle strade. Ma proprio per questo richiede un’amministrazione capace di tenere insieme il percorso della gara e quello di chi deve semplicemente spostarsi. Organizzare la vita cittadina significa prevedere. Anche una cosa elementare: un parcheggio ha bisogno di un’uscita utilizzabile, oppure di informazioni date in tempo a chi lo usa.
Non serviva un’impresa. Bastava governare la città come dovrebbe fare la sindaca Chiara Frontini. Ma non c’era nessuna nastro da tagliare e allora la sindaca che c’entra? La prossima volta consigliamo agli automobilisti prigionieri di portarsi un nastro da tagliare, forse la sindaca Frontini, richiamata dall’atavico richiamo, interverrà il giorno prima e non a danno fatto. E poi va detto: ma che si pretende dalla povera sindaca Frontini che intasca quasi 10mila euro lorde al mese? Mica può stare dietro ai problemi dei cittadini. Guadagna troppo poco per farlo.
In un condominio, prima di bloccare il cancello, si avvertono i condomini. Al Sacrario, a quanto raccontano gli automobilisti, si è aspettato che protestassero.
Il parcheggio era a pagamento. L’uscita, invece, da contrattare.
Carlo Galeotti
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