Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come Giovani Democratici accogliamo con entusiasmo l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Orfini dopo soli otto giorni da quando la cittadinanza, durante il festival “Vogliamo Tutto”, ha raccontato la storia dello striscione esposto abusivamente da mesi a piazzale Gramsci.
Lo striscione in questione è una vergogna inaccettabile che rischia di incrinare il processo di integrazione e convivenza che faticosamente le diverse comunità che compongono il tessuto sociale ed economico della nostra città, cercano di costruire faticosamente giorno per giorno. Il termine “remigrazione”, ennesimo fumo negli occhi da parte della destra, ha una chiara matrice razzista e provoca una spaccatura sociale in una città in cui servirebbe, al contrario, un serio lavoro di integrazione e accoglienza.
Oltretutto, le modalità con cui lo striscione è stato esposto — in totale spregio di qualsiasi procedura amministrativa — rappresentano una prepotenza inaccettabile, soprattutto agli occhi delle tante attività oneste che attendono anche anni per ottenere le autorizzazioni necessarie.
L’interrogazione parlamentare chiede inoltre di fare chiarezza sul motivo per cui, anche a seguito del verbale n. 91 della polizia locale (datata 20/11/2025) e dell’ultimatum presente nell’ordinanza dirigenziale n. 409 (datata 15/06/2026) questo striscione non sia stato ancora rimosso, mentre bandiere della Palestina e striscioni con su scritto “a scuola nessuno è straniero” siano stati prontamente fatti sparire.
L’iniziativa dell’onorevole Orfini rappresenta un primo passo fondamentale per fare luce sulla vicenda. I Giovani Democratici terranno alta l’attenzione finché non si giungerà a una soluzione definitiva.
Federazione provinciale dei Giovani Democratici di Viterbo
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