Viterbo – Questa mattina il tricolore ha sorvolato la città per i cento anni della sezione viterbese dell’Associazione nazionale carabinieri, intitolata alla medaglia d’oro al valore militare Pietro Cuzzoli. Alzabandiera, omaggio ai caduti e sfilata nel centro cittadino hanno scandito la celebrazione.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Sergio Pomponio, la sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il deputato Mauro Rotelli e il consigliere regionale Daniele Sabatini. Dopo l’apertura di ieri al teatro dell’Unione, il centenario ha portato soci, rappresentanze e associazioni d’arma nelle piazze e nelle vie della città.
Il raduno si è tenuto alle 10 in piazza dei Caduti. Alle 10,30 si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera, seguita dalla deposizione di una corona al sacello di santa Maria della Peste e dall’apposizione della medaglia alla bandiera della sezione. A segnare la celebrazione, il sorvolo della piazza con il tricolore a cura della pattuglia aerea Flyteam di Roma.
Le sezioni dell’associazione nazionale carabinieri, insieme alle altre rappresentanze e alle associazioni d’arma, hanno quindi sfilato da piazza dei Caduti a piazza Verdi, passando per via Marconi.
La mattinata è proseguita alle 11,30 al santuario di santa Rosa con la messa in suffragio dei caduti e di Pietro Cuzzoli. Nel pomeriggio le celebrazioni torneranno al teatro dell’Unione, dove alle 17 è previsto il concerto della banda dell’Arma dei carabinieri.
Il centenario si è aperto ieri nello stesso teatro, con l’inaugurazione della mostra delle uniformi storiche e la consegna dei riconoscimenti ai soci. È stato presentato anche “L’uniforme nel cuore”, il libro celebrativo realizzato dalla scrittrice Roberta Mezzabarba. La prima giornata ha segnato inoltre il gemellaggio con la sezione di Fiumicino, che ha donato a quella viterbese una bandiera degli anni Venti del Novecento.
Una storia iniziata nel 1926, quando il maresciallo maggiore Loreto Luigi Gobbi, primo presidente della sezione, ha dato vita all’associazione insieme ad altri commilitoni. Oggi a guidarla è Bernardino Colageo, che ha richiamato il significato della ricorrenza: “Cento anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono una storia fatta di persone, di valori, di memoria e di un legame profondo con la comunità”.
Le celebrazioni si concluderanno domani, domenica 18 ottobre, con la chiusura della mostra delle uniformi storiche al teatro dell’Unione, prevista alle 12.
Irene Temperini
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