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Vejano - Era finito in una gola impervia in località Arcaccio, nella zona di Sant’Orsio - Raggiunto e tratto in salvo dopo una complessa operazione di ricerca, è stato riaccompagnato alla propria auto e ai familiari

Uomo si perde nei boschi lungo il Mignone, salvato dai carabinieri forestali

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Vejano – Uomo si perde nei boschi lungo il Mignone, salvato dai carabinieri forestali.

Si è conclusa nel migliore dei modi, grazie al tempestivo intervento e alla professionalità dei carabinieri forestali, la disavventura di un cittadino dispersosi nel primo pomeriggio tra la fitta e impervia vegetazione nei boschi del comune di Vejano.

Carabinieri forestali in azione

Carabinieri forestali in azione


L’allarme è scattato nei giorni scorsi, nel primo pomeriggio, quando la centrale operativa dei carabinieri di Ronciglione ha attivato la pattuglia dei carabinieri forestali, impegnata nei servizi d’istituto sul territorio, per la ricerca di una persona di cui si erano perse le tracce in agro del comune di Vejano, località Sant’Orsio.

“I militari del nucleo carabinieri forestale di Vejano, dimostrando prontezza e capacità di gestione dell’emergenza, hanno avviato ripetuti tentativi di contatto telefonico – si legge nella nota ufficiale -. Dopo alcuni fisiologici momenti di difficoltà dovuti all’assenza di copertura di rete nella zona boschiva, non appena l’uomo ha raggiunto un’area con segnale, i carabinieri forestali sono riusciti a mettersi in contatto con lui. Sinceratisi per prima cosa delle sue buone condizioni di salute, gli operatori lo hanno tranquillizzato e guidato telefonicamente affinché non si muovesse dal punto in cui si trovava, aiutandolo a condividere la propria posizione gps tramite smartphone”.

Le coordinate hanno svelato che il malcapitato si trovava in località “Arcaccio”, all’interno di una gola scoscesa in cui scorre il fiume Mignone. Trattandosi di un’area particolarmente aspra, dalla vegetazione rigogliosa e del tutto priva di punti di riferimento visivi, la zona risultava inaccessibile ai veicoli. I militari hanno quindi individuato il percorso più rapido e si sono inoltrati a piedi nella boscaglia.

Durante la discesa, i carabinieri forestali hanno ricontattato l’uomo per rassicurarlo sul loro imminente arrivo. Dopo circa mezz’ora di faticoso cammino nel terreno impervio, giunti su un’altura sovrastante la gola, i militari hanno chiamato l’uomo a gran voce, ricevendo un’immediata risposta che ha permesso di localizzarlo con esattezza.

Alle 15,15 la pattuglia ha finalmente raggiunto il disperso. Constatato di persona che l’uomo stesse bene e non necessitasse di cure mediche, ha avuto inizio il tragitto di ritorno verso una zona sicura. L’operazione di salvataggio si è conclusa con successo intorno alle 16, quando il gruppo ha raggiunto l’automezzo di servizio.

L’uomo è stato infine riaccompagnato in totale sicurezza alla propria vettura, dove veniva accolto dai famigliari, con i quali il malcapitato ha fatto ritorno nella capitale. Dopo essersi sincerati del rientro a casa e sulle buone condizioni, il servizio è stato considerato concluso.

Un episodio che sottolinea non solo l’efficacia del coordinamento tra i vari reparti dell’Arma e l’importanza dell’uso della tecnologia nelle operazioni di soccorso, ma anche e soprattutto la costante dedizione dei Carabinieri, sempre in prima linea per la sicurezza e la tutela dei cittadini.

 


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31 ottobre, 2026

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