Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E così andiamo avanti con la sequela dei decreti sicurezza senza fine, il cui vero scopo è soffocare il diritto di manifestare e spegnere nel silenzio ogni dissenso.
La violenza è sempre da condannarsi ma gli scontri hanno sicuramente dato il pretesto ai vertici di questo Stato in profonda crisi di stringere ancora più la morsa del controllo autoritario.
L’esasperazione di non arrivare a fine mese e lo spettro della povertà incipiente sono generate da guerre ingiuste intraprese come imprenditoria imperialista di morte per mano dei nostri “civili” stati occidentali .
Quale sarà la prossima stretta sul dissenso? Ci dovremmo aspettare forse l’introduzione del coprifuoco?
Intanto i ben pensanti dal giudizio facile auspicano decreti ancor più autoritari per debellare le “zecche” di strada senza fare un analisi sociale dei motivi del malcontento che alimentano gli scontri.
La violenza genera sicuramente violenza ma repressione più che prevenzione e autoritarismo al posto di sicurezza non sono strade risolutive a per il problema.
Emanuel Alison Flamini
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