Viterbo – All’ex Banca d’Italia in via Marconi la questura di Viterbo.
Sul possibile utilizzo del palazzo si discute da tempo, la stavolta si tratterebbe di qualcosa in più di una semplice suggestione.
L’edificio nel cuore della città, chiuso ormai da anni, potrebbe tornare a nuova vita e cambiare il volto e la prospettiva di una parte del capoluogo particolarmente sensibile.
Il palazzo della Banca d’Italia
Il governo Meloni è intenzionato a investire sul recupero dell’immobile a Viterbo. E la questura sta cercando nuovi locali, per lasciare gli attuali, in località Pietrare. Risparmiando sul canone d’affitto. Due situazioni che s’incontrano a via Marconi.
C’è stata una manifestazione d’interesse per trovare locali adeguati alla questura. Ma senza risposte altrettanto adeguate.
Questo avrebbe fatto fare al ministero dell’Interno, il più classico dei 2+2. Servono nuovi spazi e ce ne sono di inutilizzati. Facendo scattare la proposta a Banca d’Italia. Per l’acquisto dell’immobile.
Un impegno governativo che non si limiterebbe al solo passaggio di proprietà, ma anche al successivo e necessario recupero, per adattarlo alla nuova destinazione.
In 5500 metri quadrati, non solo troverebbe spazio la questura, ma pure la polizia stradale, attualmente in via Palmanova e altri uffici, come quelli legati ai passaporti o o dedicati ai migranti. Sarebbero riunificati in un solo punto.
Una svolta di cui, se dovesse andare in porto, non sfuggono riflessi non solo logistici, ma anche d’altra natura. Legati alla sicurezza.
Un presidio della polizia nel cuore di Viterbo, vicino a zone oggi attenzionate, Sacrario e San Faustino. Tanto per citarne un paio. Ridarebbe respiro a una parte del capoluogo troppo spesso al centro della cronaca. Senza contare che in questo modo si procederebbe al recupero di un immobile che sta iniziando ad avere qualche problema. Negli ultimi mesi più volte sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.
Entro l’anno la risposta. I fondi previsti per coprire la transazione hanno una scadenza, vanno impegnati al 31 dicembre 2026.
La base d’asta per l’acquisto dell’ex Banca d’Italia è pari a 2,6 milioni di euro. Un investimento che per Viterbo, il centro storico in particolare, potrebbe fare la differenza.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Gruppo FdI comune: “Presidio di sicurezza e grande opportunità per rilanciare il centro storico” – Buzzi (FdI): “La questura all’ex Banca d’Italia è l’occasione per restituire una funzione pubblica a un immobile di prestigio” – Laura Allegrini (FdI): “Banca d’Italia alla questura è la miglior soluzione possibile”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY