Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Percorrere di sera il curvone della Cassia sud verso Ponte dell’Elce, con un ciclomotore o una minicar, è quasi come guidare a occhi chiusi. Il buio rende difficile distinguere i margini della strada e affrontare quel tratto con la necessaria tranquillità.
Viterbo – Ponte dell’elce
Non si tratta soltanto di un disagio per chi passa da quelle parti, ma di una questione di sicurezza che meriterebbe attenzione. Quando si percorre una curva, poter riconoscere chiaramente l’andamento della carreggiata è fondamentale. Farlo nell’oscurità significa trovarsi in una situazione che non dovrebbe essere sottovalutata.
Un punto luce aggiuntivo o dei catarifrangenti su entrambi i margini della strada potrebbero aiutare chi guida a orientarsi meglio. Non spetta a me indicare quale sia la soluzione tecnica più adatta, ma chiedere che il problema venga verificato e affrontato mi sembra il minimo.
Bisogna davvero aspettare che succeda qualcosa di spiacevole prima di intervenire? La sicurezza passa anche dall’attenzione a situazioni come questa, da un sopralluogo e da una risposta concreta alle segnalazioni dei cittadini.
La sindaca Chiara Frontini ha intenzione di iniziare a governare la città? Cominci anche da qui, da un tratto di strada che al calare della sera diventa difficile da percorrere e da una richiesta semplice: poter tornare a casa in sicurezza.
R.C.
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