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Politica - Il consigliere di Tuscania delle Idee contesta la ricostruzione dell’amministrazione sullo stop al progetto tra San Giuliano e Mandrie: "Non si possono attribuire meriti che gli atti non confermano"

Eolico, Tizi attacca il comune: “Quelle aree erano state dichiarate idonee”

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Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Il consigliere comunale di Tuscania Alessandro Tizi interviene sul comunicato diffuso dall’amministrazione comunale in merito allo stop al progetto del parco eolico previsto nel territorio tuscanese.

“Prima di intestarsi meriti o elaborare ricostruzioni di comodo, l’amministrazione comunale dovrebbe attenersi agli atti e dire le cose con chiarezza. Nel proprio comunicato, infatti, afferma che l’impianto bloccato ricadrebbe in un’area dichiarata non idonea dal Consiglio comunale. In realtà, non è così”.

Parco eolico

Parco eolico


Il progetto eolico, localizzato nelle aree di San Giuliano e Mandrie, ricade infatti in una zona che le precedenti scelte urbanistiche del comune di Tuscania avevano individuato come idonea alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, non nelle aree dichiarate non idonee.

“Non è un dettaglio tecnico né una questione di parole – afferma Tizi –. È il punto politico centrale. Se il Governo avesse realmente ascoltato e seguito le indicazioni dell’amministrazione comunale di Tuscania, oggi quelle aree sarebbero coperte da altre pale eoliche. Lo stop al progetto non dimostra quindi che le scelte del Comune abbiano funzionato: al contrario, dimostra che quelle indicazioni non erano adeguate a difendere fino in fondo il territorio tuscanese”.

Il direttore del Gruppo archeologico Città di Tuscania Alessandro Tizi

Alessandro Tizi


Secondo il consigliere comunale, è dunque improprio presentare la decisione come la conseguenza diretta delle richieste del comune.

“Non si può utilizzare un provvedimento esterno per costruire un alibi retroattivo e nascondere il fatto che, nelle cartografie e nelle delibere comunali, proprio quelle aree erano state lasciate disponibili agli impianti. Quando si parla di paesaggio, agricoltura e futuro della comunità, occorrono precisione, trasparenza e coerenza, non comunicati costruiti per attribuirsi meriti che gli atti non confermano”.

“Bene ribadire oggi la difesa di Montebello e La Carcarella. Ma il consiglio comunale ha già indicato una strada precisa: il 25 maggio scorso è stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal gruppo di opposizione Tuscania delle Idee per avviare il percorso di tutela paesaggistica del comprensorio. Quella mozione rappresenta un impegno condiviso dall’intero consiglio e non resterà lettera morta”.

Tuscania delle idee


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5 novembre, 2026

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