Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi, 4 novembre, per la terza volta in pochi giorni la postazione di continuità assistenziale di Tuscania resterà chiusa nelle ore notturne, dalle 20 alle 8, dopo quanto già avvenuto il 26 e il 30 ottobre.
Non è un semplice problema organizzativo. Stiamo parlando di salute, di un servizio essenziale, di cittadini che nelle ore serali e notturne hanno bisogno di poter contare su un’assistenza sanitaria vicina, certa e accessibile.
Per anziani, famiglie, persone fragili e per chi vive nei comuni del territorio, la guardia medica non è un servizio secondario. Per questo non possiamo accettare che tre chiusure in pochi giorni vengano considerate normali. Tuscania non può essere un territorio in cui i servizi sanitari vengono progressivamente ridotti o allontanati dalle persone. Il diritto alla salute deve essere uguale per tutti, indipendentemente da dove si vive.
Chiediamo al sindaco Fabio Bartolacci di spiegare ai cittadini cosa stia accadendo e quali iniziative abbia assunto. Ha chiesto chiarimenti all’Asl? Ha domandato garanzie affinché la postazione di Tuscania torni pienamente operativa e non venga ulteriormente indebolita? Ha rappresentato con forza le esigenze della nostra comunità?
Anche la comunicazione non può limitarsi a un avviso sul sito del comune. Quando si parla di salute, soprattutto nelle ore notturne, informare le persone in modo tempestivo e capillare è un preciso dovere delle istituzioni.
Questa non è una contrapposizione politica. È la difesa dei nostri concittadini e del mandato che abbiamo ricevuto da chi ci ha eletti come suoi rappresentanti. Il nostro compito è dare voce alle preoccupazioni della comunità, chiedere risposte e pretendere che il diritto alla salute sia garantito con serietà e continuità.
“Il gruppo consiliare “Tuscania delle Idee” appoggerà ogni azione concreta e utile a difendere e rafforzare la sanità locale – dichiara il capogruppo Alessandro Tizi – Ma non accetteremo più silenzi, comunicazioni insufficienti o atteggiamenti passivi di fronte a servizi essenziali che rischiano di essere indeboliti. La sanità pubblica deve essere vicina ai cittadini, non sempre più lontana. Difendere la postazione di continuità assistenziale di Tuscania significa difendere il diritto alla salute, la dignità delle persone e il futuro della nostra comunità.”
Tuscania delle Idee
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