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Cronaca - Il 5 novembre manifestazione alle 10,30 sotto la giunta della Regione Lazio, il sindacato: "Approvare subito i nostri emendamenti su legge lavoro in quota, servono controlli e stop a subappalti selvaggi"

Sicurezza sul lavoro, Cgil Roma Lazio, Fillea e Fiom: “Sui cantieri è Far West”

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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “I dati e la catena ininterrotta di infortuni che continuano a registrarsi nei cantieri del nostro territorio confermano un quadro intollerabile: la sicurezza nei luoghi di lavoro viene troppo spesso sacrificata in nome dei profitti e dei ritmi di produzione.

La sede della regione Lazio

La sede della regione Lazio


Di fronte all’escalation di irregolarità, precarietà e mancanza di tutele che caratterizza il settore dell’edilizia e dell’indotto metalmeccanico, la risposta delle istituzioni locali continua a essere del tutto insufficiente. Proprio mentre la Regione si appresta a discutere la proposta di legge regionale sul lavoro in quota, è fondamentale far sentire la voce di chi lavora: per questo Cgil Roma e Lazio, Fillea Cgil Roma e Lazio e Fiom Cgil Roma e Lazio hanno indetto per giovedì 5 novembre, a partire dalle ore 10, un presidio sotto la sede della Giunta della Regione Lazio”. Lo dichiarano in una nota congiunta la Cgil di Roma e Lazio, la Fillea Cgil di Roma e Lazio e la Fiom Cgil di Roma e Lazio.

“La Regione non può continuare a rimanere spettatrice di questa mattanza silenziosa né a licenziare testi normativi deboli o di facciata – incalzano –. Come Cgil, Fillea e Fiom abbiamo presentato una serie di emendamenti puntuali e qualificanti alla legge sul lavoro in quota che devono essere integralmente accolti e approvati dal consiglio regionale per far valere i diritti e la voce di chi lavora ogni giorno nei cantieri: servono tutele vincolanti per chi opera in altezza, la formazione obbligatoria e certificata, il rafforzamento immediato dei controlli territoriali tramite le Spresal delle Asl e gli organi ispettivi, unitamente allo stop definitivo alla giungla dei subappalti a cascata”.
 
“La sicurezza e la legalità non si garantiscono con i protocolli d’intesa lasciati a prendere polvere nei cassetti, ma con leggi regionali stringenti, vigilanza reale e sanzioni interdittive per chi viola le norme sulla pelle dei lavoratori. Pretendiamo inoltre l’introduzione del vincolo tassativo dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali di categoria maggiormente rappresentativi per l’accesso a qualsiasi appalto pubblico e finanziamento regionale. Il 5 novembre alle ore 10:30 porteremo la voce e le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori direttamente sotto la Giunta: non faremo neanche un passo indietro finché i nostri emendamenti non diventeranno legge e la salute nel lavoro non tornerà a essere la priorità assoluta di questo territorio”, concludono i sindacati.
 
Cgil Roma Lazio

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3 novembre, 2026

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