Viterbo – “Il sindacato è la patria sociale del lavoro. Una patria che costruisce villaggi sindacali dentro le sue sedi”. La segretaria generale della Uila Enrica Mammucari venerdì mattina all’inaugurazione della biblioteca dei braccianti Massimo de Pascale. La prima biblioteca dei braccianti in Italia. Un’iniziativa voluta dalla Uila Lega intercomunale di Viterbo.
Viterbo – Inaugurata la prima biblioteca dei braccianti
Il taglio del nastro nella sede del sindacato in via Cardarelli 22 a Viterbo. Assieme a Mammucari, l’assessora all’agricoltura del comune Patrizia Notaristefano, il vice presidente del consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti, il segretario generale della Uila Lega intercomunale Antonio Biagioli e il presidente del settore agricoltura del sindacato europeo Effat Fabrizio De Pascale.
“Oggi stiamo restituendo giustizia – ha proseguito Mammucari –, mettendo insieme storie personali, emozioni, tensioni morali e strumenti che ci fanno essere qui con una consapevolezza profonda: riprenderci il diritto alla speranza. Il diritto di sognare qualcosa che rispecchi il nostro modo di essere sindacato, in mezzo alle persone, sul territorio, in mezzo alla nostra gente. Senza dimenticare la memoria di ciò che siamo stati”.
Viterbo – Inaugurata la prima biblioteca dei braccianti
In sala c’erano anche i rappresentanti della questura e della prefettura, il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti, la consigliera comunale e vice segretaria regionale del Pd Alessandra Troncarelli, il segretario generale della Uila del Lazio Angelo Della Vecchia, la famiglia di Massimo De Pascale, il presidente della Cia Viterbo Daniele Montanarini, il presidente della federazione di Viterbo del Pd Alessandro Mazzoli e Walter Mancini di Avs. A tagliare il nastro la lavoratrice Nabu Wade.
La biblioteca dei braccianti Massimo De Pascale è uno spazio di lettura e al tempo stesso un presidio di emancipazione, un luogo in cui il sapere, la dignità del lavoro e l’impegno sindacale si fondono per offrire nuove opportunità di crescita ai lavoratori.
Viterbo – Inaugurata la prima biblioteca dei braccianti in Italia
Con la nascita della biblioteca, la Uila Viterbo lancia un messaggio chiaro: il valore dello studio e della conoscenza non sono separati dal lavoro, ma ne rappresentano il completamento più alto. La cultura non è un privilegio distante, ma uno strumento fondamentale di consapevolezza e libertà per i braccianti e le loro famiglie. Mettere a disposizione libri, storie e saperi significa offrire ai lavoratori e ai loro figli le chiavi per comprendere il presente, rivendicare i propri diritti con forza e immaginare un futuro diverso. È la dimostrazione concreta che il riscatto sociale passa attraverso la riflessione e la condivisione del sapere.
“La coscienza collettiva sindacale non fa separazioni – ha sottolineato poi la segretaria Mammucari –, ma unisce perché il sogno dell’emancipazione verso la libertà di autodeterminare i diritti di cui si è titolari è uno dei principi irrinunciabili e inviolabili che non può essere travalicato. I semi che si stanno mettendo a Viterbo, con la biblioteca dei braccianti e con tutte le altre iniziative realizzate, sono un patrimonio storico che si riannoda alle nostre origini, lasciandole in eredità alle future generazioni. E tutto questo nasce da un atto d’amore e di generosità verso gli altri. Il sindacato è la patria sociale del lavoro. Una patria sociale del lavoro che costruisce villaggi rurali nei luoghi di lavoro e villaggi sindacali dentro le sue sedi”.
Viterbo – La segretaria generale della Uila Enrica Mammucari
La biblioteca è dedicata a Massimo De Pascale, artista e figura profondamente legata al Viterbese. Massimo De Pascale viveva a Bagnaia.
L’arte di De Pascale, ricca di sensibilità e radicata nel territorio della Tuscia, vive oggi attraverso le pagine e lo spirito di questo luogo. Intitolare a lui la biblioteca significa unire la bellezza della creazione artistica al lavoro bracciante, creando un dialogo ideale tra la creatività dell’artista e la dignità di chi lavora.
“Aver dedicato la biblioteca a Massimo De Pascale – ha detto Biagioli – significa averla dedicata a tutti coloro che ci hanno trasmesso valori importanti. Nella biblioteca c’è ancora uno scaffale da riempire, perché ci sono dei libri che devono essere restaurati. Ed è quello che faremo, perché i libri non vanno persi. Perché ogni libro, al di là del suo contenuto, è un messaggio, una trasmissione di valori. Tutte queste nostre iniziative hanno un minimo comun denominatore: il nostro modo di vivere il sindacato. Un sindacato che deve essere la casa dei lavoratori, una casa che va costruita mattone dopo mattone. E la biblioteca è uno di essi”.
“Mio fratello Massimo ha frequentato la Uila di Viterbo – ha continuato Fabrizio De Pascale – e sono sicuro che sarà felice, ovunque lui sia, sapendo che il suo patrimonio di cultura è stato messo a disposizione dei lavoratori”.
Fabrizio De Pascale
Biblioteca dei braccianti vuol dire anche attenzione alla dimensione familiare e umana dell’accoglienza. All’interno della struttura è stata infatti ricavata una area giochi dedicata ai figli dei lavoratori. Perché il sindacato è innanzitutto un luogo dove i lavoratori trovano una casa per sé, le loro famiglie e i propri figli. Mentre i genitori sono impegnati negli uffici o a confrontarsi sui propri diritti, i più piccoli possono così giocare, divertirsi e sentirsi protetti in un ambiente sicuro, uno spazio di comunità.
“Sappiamo quanto sia importante il lavoro culturale – ha commentato Notaristefano –. E ne abbiamo parlato nella fase di costruzione del percorso che porta al Piano locale multisettoriale. Un piano importante innanzitutto perché partecipato da tutte le realtà del settore agricolo. Importante anche perché parleremo di istruzione. Quindi l’apertura della biblioteca dei braccianti è assolutamente in linea con il percorso e l’impegno che metteremo nel rendere semplici tutta una serie di processi affinché i lavoratori agricoli possano trovare una giusta collocazione. Una collocazione che passa anche per la cultura”.
“Il tema che sollevate con questa biblioteca – ha aggiunto Panunzi – è notevole. È il nuovo tema del lavoro. Prima della cultura c’è la conoscenza. Una conoscenza che si può riscontrare nella vita di tutti i giorni così come nelle letture. La conoscenza è la prima tutela dei lavoratori”.
Viterbo – Inaugurata la prima biblioteca dei braccianti in Italia
“Queste iniziative – è intervenuta Troncarelli – si realizzano perché dietro ci sono delle persone che ci mettono impegno e passione, come stanno facendo i sindacalisti della Uila. E l’inaugurazione di una biblioteca rappresenta un valore fondamentale, il voler stare accanto ai lavoratori che, tramite la cultura, possono trovare una comunità e un punto di riferimento”.
Tutt’attorno poi una mostra fotografica permanente che ritrae i lavoratori nella loro quotidianità urbana. “Anche solo il pensiero di mettere a disposizione dei lavoratori la cultura – ha evidenziato Malerba – è vera integrazione. L’integrazione è questa, far leggere ai figli dei lavoratori un libro in italiano, aggiungendo anche uno spazio dedicato ai bambini”.
“La Uil – ha concluso Turchetti – sta cambiando in maniera radicale, a partire dall’apertura di 100 nuove sedi a livello nazionale. Sedi che devono anche di accoglienza, integrazione e cultura. Per dare un futuro a tutti. E l’iniziativa della Uila si colloca in questa direzione. Un percorso di cui siamo fieri”.
La biblioteca dei braccianti Massimo De Pascale è la testimonianza infine di un sindacato che sa guardare lontano, che sa difendere il lavoro, i suoi diritti e al tempo stesso coltivare lo studio e la cura dell’infanzia. Una patria sociale che costruisce villaggi dentro le sue sedi.
Daniele Camilli
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