Lecce – Avrebbero cancellato multe e archiviato verbali per violazioni del codice della strada in cambio di regali. È con questa accusa che 46 persone risultano indagate a Lecce nell’ambito di una maxi inchiesta della guardia di finanza iniziata nel 2019.
Guardia di finanza
Tra i reati contestati, a vario titolo, ci sono anche corruzione, falso e accesso abusivo al sistema informatico. Tra le persone coinvolte, a quanto riporta l’Ansa, ci sarebbe anche tre dipendenti dell’ufficio verbali della polizia di Lecce, a due dei quali questa mattina sarebbero stati notificati i provvedimenti di interdizione dai pubblici uffici.
Secondo la ricostruzione investigativa del nucleo di polizia economico finanziaria di Lecce, l’inchiesta avrebbe portato alla scoperta di un giro per cui diverse multe per violazioni del codice della strada sarebbero state archiviate o annullate in cambio di regali.
Tra le utilità ottenute da chi riusciva ad annullare le multe, sempre secondo l’Ansa, c’erano biglietti per spettacoli pubblici, per le giostre, addobbi per matrimoni e servizi di trasloco.
L’inchiesta della guardia di finanza è iniziata nel 2019, ma sarebbe stata rallentata dalla pandemia.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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