Altavilla Milicia – Strage famigliare a Palermo, fermata anche la figlia 17enne sopravvissuta.
La ragazza è stata fermata il 14 febbraio per omicidio dalla procura dei minori. Il padre, Giovanni Barreca, è accusato di aver ucciso, insieme a due complici, la moglie e i due figli maschi durante un esorcismo.
Stando alle primissime indiscrezioni, la ragazza avrebbe partecipato alla strage. Il fermo è stato convalidato dal gip. A coordinare l’indagine è la procuratrice dei minori Claudia Carampana. “Da anni in casa nostra c’erano demoni responsabili del comportamento di mia madre e di mio fratello Kevin che era molto legato a lei”, ha raccontato la ragazza ai magistrati. Poi ha confessato di avere partecipato alle torture e agli omicidi con dovizia di particolari.
“La superstite, la figlia primogenita ha partecipato alle torture dei riti di purificazione. Ho trasmesso gli atti alla procura per i minorenni che ha competenza”, ha detto il procuratore durante una conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli del triplice omicidio di Altavilla Milicia in cui sono stati torturati e uccisi Antonella Salamone e i figli Kevin ed Emanuel.
Per la strage, avvenuta nella notte tra il 10 e l’11 febbraio, sono in carcere Giovanni Barreca, padre e marito delle vittime, e una coppia di Palermo Sabrina Fina e Massimo Carandente, fanatici religiosi.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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