Genova – Morte di David Rossi, l’ex sindaco di Siena e un giornalista delle Iene secondo l’accusa diffamarono il magistrato viterbese Aldo Natalini nelle sue vesti di pm presso la procura della repubblica del tribunale di Siena.
Per questo la procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per diffamazione aggravata in concorso di cinque indagati, tra i quali l’ex sindaco del capoluogo toscano Pierluigi Piccini e il giornalista delle Iene Antonino Monteleone accusati di diffamazione. Gli altri tre sono Davide Parenti e Marco Occhipinti giornalisti e curatori del programma Le Iene, oltre a Laura Casarotto, direttrice di Italia 1.
Piccini e Monteleone, in particolare, erano indagati dal procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati per l’intervista “rubata” in cui si parlava di festini a cui avrebbero partecipato i magistrati che indagarono sulla morte di David Rossi e che per questo avrebbero “insabbiato” l’inchiesta.
Piccini era seduto al tavolo di un locale in piazza del Campo, quando sarebbe stato registrato con una telecamera “nascosta” dal giornalista Monteleone.
La morte di David Rossi è stata seguita dalla Procura di Siena che ha aperto due fascicoli, il primo appena è stato dichiarato il decesso, il secondo due anni dopo nel 2015, ma entrambi si sono chiusi con l’archiviazione.
I fatti risalgono al 2017. La puntata della trasmissione, in particolare, è quella andata in onda l’8 ottobre di sette anni fa. Gli altri tre indagati sono finiti nell’inchiesta per più puntate della trasmissione televisiva andate in onda sul canale Mediaset Italia 1, tra il 2017 e il 2019, dedicate ai procedimenti giudiziari in seguito alla morte di David Rossi, adombrando l’ipotesi che la magistratura senese fosse stata condizionata nell’effettuare le proprie scelte investigative e processuali dall’esistenza di inopportune e inconfessabili frequentazioni e legami.
L’ex capo comunicazione di Mps è deceduto dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena il 6 marzo 2013. Nell’intervista l’ex sindaco Piccini aveva detto che le indagini sulla morte di David Rossis erano state “rabbuiate”. Per i tre pm Aldo Natalini, Nicola Marini e Antonino Nastasi la procura aveva chiesto l’archiviazione.
A Piccini e Monteleone viene contestata l’aggravante dell’attribuzione di un fatto determinato con il mezzo di pubblicità della televisione e contro pubblici ufficiali a causa dell’adempimento delle loro funzioni.
Le persone offese sono tutti magistrati della procura di Siena all’epoca dei fatti. Dal procuratore di qualche anno fa Salvatore Vitello (oggi procuratore generale facente funzione presso la corte d’appello di Roma), all’attuale procuratore Andrea Boni, dai tre pm che seguirono l’inchiesta sulla morte di David Rossi, Nicola Marini, Aldo Natalini e Antonino Nastasi ai magistrati Fabio Maria Gliozzi (avvocato generale a Firenze) e Roberta Malavasi ((oggi gip a Bologna). Tutti difesi dall’avvocato del foro di Genova, Andrea Vernazza.
L’udienza preliminare è stata fissata per il 3 aprile, alle ore 11,30, davanti al gup Nicoletta Guerrero del tribunale di Genova, L’ex sindaco di Siena è difeso dall’avvocato Massimo Rossi.
Silvana Cortignani
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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