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Viterbo - Fino a ieri 82 donazioni per l'acquisto di un Trexo Robotics - Prosegue la colletta per la bambina ucraina affetta da una malattia genetica che le impedisce di camminare - Un'iniziativa promossa dalla mamma Eviya

Un esoscheletro per la piccola Sofia, raccolti più di 4800 euro

di Federica Focaracci
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Viterbo – Un esoscheletro per la piccola Sofia, raccolti più di 4800 euro.

Mamma Eviya e sua figlia Sofia

Mamma Eviya e sua figlia Sofia


Dal lancio della raccolta fondi per la piccola Sofia sono state fatte 82 donazioni, fino a ieri 25 febbraio, per un totale di 4846 euro. La quota da raggiungere per l’acquisto di un Trexo Robotics è fissata a 40mila euro.

Trexo Robotics è un esoscheletro automatizzato da supporto per le bambine come Sofia, 10 anni, affetta da una malattia genetica che le impedisce di fare attività psicomotoria. Un attrezzo robotico che potrebbe aiutarla a imparare a camminare e non infrangere i suoi sogni.

Esoscheletro robotico

Esoscheletro robotico


La raccolta fondi è un appello forte di una mamma che ogni giorno si alza e lotta contro la malattia di sua figlia. Una richiesta d’aiuto essendo la sola ad occuparsi della piccola.

Forza di volontà e amore per la bambina la spingono a insegnarle un po’ di autonomia tutti i giorni, a portarla a scuola per farla stare con i compagni e con le insegnanti. Sacrifici e sforzi che un giorno Eviya spera di risolvere con un Trexo Robotics.

“Purtroppo l’esoscheletro non lo fanno in Italia e non lo faranno prossimi 10-15 anni – spiega la mamma di Sofia -. Me l’ha detto un tecnico maggiore di protesi ortopediche. È acquistabile solo in Canada”.

Mamma Eviya e sua figlia Sofia

Mamma Eviya e sua figlia Sofia


Dall’Ucraina fino a Viterbo per fuggire dalla guerra scoppiata nel 2014 e per dare un futuro a sua figlia, Eviya è in Italia da più di 10 anni. Da subito, Sofia è stata affidata all’équipe sanitaria del Bambin Gesù di Roma, poi è stata presa in carico da un neuropsichiatria infantile dell’asl di Viterbo.

“All’inizio faceva fisioterapia e cure. Poi crescendo hanno diminuito tutto e adesso dopo 10 anni proprio in uno stato di abbandono – racconta la mamma su Go Found Me -. Faccio tutto da sola, fisioterapia, le insegno di essere un po’ autonoma, ma è dura. Porto mia figlia a scuola, lì sta solo 3-4 ore, ha insegnanti di sostegno che lavorano con lei sullo sviluppo psicologico, ma Sofia ha bisogno tanto di attività fisica”.

“Andrà tutto bene – si rassicura la donna – e con un piccolo aiuto riusciamo a fare una cosa grande, tutti insieme. Per qualsiasi domanda riguarda Sofia mi potete contattare sul numero +39 3801259561 o seguiteci su Instagram Eviya_Bord”, conclude.
 
Federica Focaracci

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– Dall’Ucraina si rifugia a Viterbo con la figlia piccola, ora sogna di farla camminare con un esoscheletro


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26 febbraio, 2024

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