Silvia Somigli
Viterbo – “Il dimensionamento scolastico voluto dalla regione Lazio ha compromesso gli equilibri territoriali delle scuole dei piccoli comuni”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli.
“Il dimensionamento scolastico deciso dalla regione Lazio senza tener conto delle esigenze e dei bisogni delle province – ha detto Somigli – ha compromesso gli equilibri territoriali delle scuole dei piccoli comuni che rappresentano un presidio di aggregazione sociale, mirata, strutturata e consolidata del tempo“.
“All’interno di ogni plesso – spiega Somigli – si crea infatti una rete interistituzionale che ha come finalità quella di monitorare i percorsi pedagogici, culturali e sociali degli studenti. Le scuole dei poccoli comuni sono l’ultimo baluardo di ripristino e salvaguardia di quei valori che spesso si disperdono a causa del degrado e dell’inerzia sociale, così come di un contesto che vuole delegare alla scuola tutta una serie di circostanze scansandosi da diverse responsabilità”.
“Ancora una volta – conclude Silvia Somigli – siamo di fronte a un dimensionamento che razionalizza i numeri senza tener conto delle peculiarità territoriali e sociali. E tutto questo è espressione di una logica politica che nulla ha a che fare con la salvaguardia dei valori, propria invece della scuola”.
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