Vetralla – “Ladri con la moto accesa fuori casa per non far sentire il rumore del frullino…”. A raccontare di un altro furto avvenuto nella Tuscia, è una residente di Campo Giordano, località La Botte, a Vetralla.
Vetralla – La cassaforte aperta con il frullino
L’episodio risale alla sera del 12 agosto scorso, ma le modalità con cui è avvenuto tutto, sono le stesse dei recenti furti che hanno riguardato San Martino al Cimino, Viterbo e Vitorchiano: casseforti aperte con il frullino, tagliate a metà e trafugate del loro contenuto.
In questo caso si parla di gioielli per un valore di parecchie migliaia di euro. Spariti in pochi istanti. Gioielli di famiglia, anche molto antichi, e altri collezionati in trent’anni di matrimonio. Più qualche orologio di valore cospicuo. Tutto portato via.
“La sera del 12 agosto scorso intorno alle 21,30 – racconta la donna – eravamo andati a cena fuori. Siamo arrivati a casa alle 22,20. Ad entrare per primo è stato mio figlio che, per lo spavento, è stato poi soccorso dal 118. La casa era ancora invasa dal fumo procurato dal frullino utilizzato per il taglio della cassaforte, lo sportello appoggiato in terra era ancora bollente”.
Vetralla – La cassaforte aperta con il frullino
La particolarità di questo furto è che i ladri si sono serviti di una moto accesa all’esterno della casa per coprire il rumore del frullino e non fare allarmare i vicini di casa. Vicini di casa che, comunque, hanno trovato insolito il rombo della moto accesa a quell’ora.
La due ruote non è sembrata familiare a nessuno ma qualche giorno prima del furto sarebbe stata notata “appostata e ferma al minimo dietro casa, vista e sentita da un vicino di casa” spiega la vittima. Si sarebbe trattato di una moto enduro molto rumorosa.
E non sarebbe l’unico furto di questo tipo avvenuto proprio in quella zona. Da quei giorni in poi, racconta la donna, colpi dello stesso genere si sono susseguiti anche in paesi vicini, come Capranica.
Il taglio è sempre dello stesso tipo e sullo stesso tipo di cassaforte. Che si tratti della medesima banda in azione in tutta la Tuscia? Questo lo potranno stabilire soltanto le forze dell’ordine. Intanto i cittadini trovano utile segnalare sui social o attraverso Tusciaweb, per allertare il numero più alto possibile di persone.
Anche se il furto è avvenuto ad agosto, la residente della Botte, dopo aver letto degli altri avvenuti in questi giorni e con le stesse modalità, ha creduto fosse necessario avvertire la popolazione.
“Spero di essere utile e sono dispiaciuta per gli altri sfortunati come noi, con la speranza che un giorno si possa dare un volto agli autori di queste violenze psicologiche difficili, purtroppo, da superare – ha detto -. Da allora abbiamo paura, inutile nasconderlo, perché ci sentiamo abbandonati, non protetti, perché questi fenomeni sono frequenti”.
Elisa Cappelli
Articoli: “Eravamo a cena, ci hanno chiuso a chiave in cucina e al piano di sopra hanno sfrullinato la cassaforte per rubare oro e soldi” – “Furti a San Martino, col frullino hanno tagliato la cassaforte per rubare la pensione di mia madre e i preziosi” – “Due furti in via del Colle a San Martino al Cimino” – “Ladri in due appartamenti in via Teatro nuovo”
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