Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Vittima un quarantenne - Durante il lockdown, ha trovato un foglietto inquietante sulla porta di casa - Poco dopo l'imputato è piombato fuori dal palazzo

Infila il coltello tra le sbarre e lo minaccia: “Mi devi dare 20 euro sennò ti mando quelli di Sutri”

Condividi la notizia:

Civita Castellana – (sil.co.) – Infila il coltello tra le sbarre del cancello e lo minaccia: “Mi devi dare 20 euro sennò ti mando quelli di Sutri”. Sarebbero stati per la cocaina, ma la vittima ha negato che ci fosse stato un passaggio di droga: “Solo uno che incontravo al parco col cane”. Processo nel vivo. 


Carabinieri

Carabinieri durante il lockdown


“Mi devi dare 20 euro sennò ti mando quelli di Sutri”. Torna a casa dal lavoro e trova appeso sulla porta un foglietto di minacce se non avesse dato dei soldi a un tizio, che dopo avergli suonato inutilmente aveva chiesto carta e penna a un bambino, figlio delle vicina della parte offesa, un quarantenne di Civita Castellana.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio  del 30 maggio 2020,  durante il lockdown e a lasciare il post it sarebbe stato un compaesano che la vittima incontrava abitualmente al parco, quando andava a portare a spasso il cane, finito a processo davanti al giudice Ilaria Inghilleri per minaccia aggravata, avendolo raggiunto poco dopo sotto il palazzo “rinnovando” l’invito a sganciargli la somma di 20 euro con un coltello in mano.

“Stavo parlando col bambino e la madre quando è piombato fuori della palazzina, strillando ‘mi devi dare 20 euro’, urlando che erano per la cocaina. Io ero dietro il cancello, per cui non poteva farmi niente, ma ha sferrato un coltello di una decina di centimetri e lo ha infilato tra le sbarre minacciando ‘mi devi dare 20 euro sennò ti ammazzo’. La vicina lo ha filmato col telefonino dal terrazzo”, ha spiegato giovedì il quarantenne in tribunale, durante l’ultima udienza del processo, negando che tra loro ci fosse mai stato un passaggio di cocaina. 

Imputato un soggetto noto alle forze dell’ordine, come ha confermato uno dei carabinieri intervenuti, i quali hanno sequestrato il foglietto e rinvenuto nella disponibilità dell’uomo il coltello descritto dalla parte offesa: “Un coltello multiuso che lui stesso ci ha consegnato. Era molto agitato e ha detto che c’era stata una lite”.

Il processo è stato rinviato a fine mese per sentire l’imputato, che non era presente in aula, discussione e sentenza.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
2 marzo, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/