Viterbo – “Aderisco ufficialmente al TusciaPride di giugno, ci sarò anche io”. Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 stelle in occasione dell’incontro di sabato scorso al teatro San Leonardo di via Cavour a Viterbo con l’ex presidente della camera dei deputati Roberto Fico.
Tema dell’appuntamento, l’autonomia differenziata. Ad intervistare Fico e Maiorino, il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti. Sul palco anche il coordinatore territoriale del M5s, Massimo Erbetti.
Viterbo – Alessandra Maiorino
Alla sollecitazione di Galeotti, Maiorino, da sempre impegnata a tutela dei diritti trans e queer, ha dato immediatamente la sua adesione alla manifestazione che il prossimo mese di giugno punta ad attraversare con un grande corteo il centro storico della città dei papi. Il primo TusciaPride di Viterbo.
A lanciarlo, il vice presidente dell’omonima associazione Mirko Giuggiolini. “A Viterbo il primo TusciaPride – ha detto Giuggiolini – per dare voce alla gioia, alla rabbia e ai desideri di tutte le persone queer e trans del nostro territorio”.
“Quelli che stiamo attraversando – ha poi il vicepresidente di TusciaPride che nelle scorse settimane ha tenuto il suo primo congresso – sono tempi bui e nessuno può sindacare sulla nostra identità. Un’identità che deve essere autodeterminata da noi stessi e da nessun altro. Non possiamo e non vogliamo più restare in silenzio, ma costruire un’alternativa inevitabile, soprattutto a partire dal nostro territorio. Per dare voce alla gioia, alla rabbia e ai desideri di tutte le persone queer e trans. Convinti che riceveremo ampio sostegno”.
Viterbo – Mirko Giuggiolini
“È necessario – ha proseguito Giuggiolini – creare un pride permanente, un presidio di diritti e di rivendicazioni politiche proprie della comunità che possa ripetersi tutti gli anni. E soprattutto un pride che parli agli enti locali, alle istituzioni che più direttamente interagiscono con la vita di tutte e tutti noi”.
“Il pride – ha concluso infine Giuggiolini – oltre che una festa e un momento di orgoglio e di gioia, è anche una rivolta. Il massimo momento politico della comunità queer e trans. Immaginiamo quindi Viterbo travolta da fiumi di persone che invadono le strade rivendicando la propria esistenza e la propria identità a partire da una parola: uguaglianza. Crediamo inoltre che il pride sia il modo migliore per cambiare il nostro territorio. Una grande esperienza e un grande percorso di tutte e tutti. Ascoltandoci, parlandoci e aiutandoci. Per dar vita a una Viterbo e una Tuscia che sia davvero accogliente per tutte le soggettività queer e trans”.
Daniele Camilli
– Mirko Giuggiolini: “A giugno il primo TusciaPride… per dare voce alla gioia, alla rabbia e ai desideri di tutte le persone queer e trans”
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