Roma – “Si prospetta un Pil debole nel primo trimestre 2024”. Le previsioni sono state indicate dal centro studi di confindustria. Tra i fattori negativi “il freno ai flussi commerciali nel canale di Suez, il petrolio continua a rincarare”.
Il presidente di confindustria Carlo Bonomi
Una “crescita dell’Italia frenata a inizio 2024”, è quanto prevede il centro studi di confindustria, in relazione alle prospettive economiche del Paese. Tra i fattori negativi che incidono maggiormente “il freno ai flussi commerciali nel canale di Suez, il petrolio che continua a rincarare, il taglio dei tassi rinviato ancora, il credito alle imprese che resta in calo”.
Per queste ragioni “si prospetta un Pil debole nel primo trimestre 2024”, anche se “l’economia italiana è sostenuta da inflazione bassa, fiducia delle famiglie in aumento e servizi in crescita”.
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