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Viterbo - Il Sodalizio fa un bilancio - L'evento di solidarietà è stato organizzato per aiutare la bambina ucraina di 10 anni affetta da una malattia genetica - La mamma aveva lanciato una raccolta fondi per acquistare un esoscheletro robotico

“Cena dei facchini per la piccola Sofia, hanno partecipato circa 250 persone”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “Cena del Sodalizio dei facchini per la piccola Sofia, hanno partecipato circa 250 persone”. Il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa aggiorna così sull’evento a scopo benefico che si è svolto nella serata di sabato 23 marzo alla sala polifunzionale della chiesa di Santa Maria delle Farine.


Mamma Eviya e sua figlia Sofia

Mamma Eviya e sua figlia Sofia


Una cena di solidarietà per la piccola Sofia, la bambina ucraina affetta da una malattia genetica che le impedisce di camminare. Parte attiva dell’iniziativa il Sodalizio dei facchini, che per l’occasione si è messo ai fornelli. 

“Alla cena hanno partecipato circa 250 persone – fa sapere il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa -. La cena è stata preparata dagli amici del Sodalizio, mentre il servizio a tavola è stato curato dal gruppo harleysti e membri del Viterbo Chapter”.

Sofia ha appena 10 anni ed è affetta da una patologia genetica che le causa un grave ritardo psicomotorio. La sua storia era stata raccontata da sua mamma Eviya, che con Sofia è scappata dalla guerra ed è giunta in Italia nel 2014. Poi l’arrivo nel capoluogo della Tuscia.


Esoscheletro robotico

Esoscheletro robotico


Mamma Eviya aveva lanciato una raccolta fondi su GoFundMe per acquistare un esoscheletro robotico. Un macchinario ad altissima tecnologia che potrebbe aiutare Sofia a camminare.

“Siamo venuti qua dall’Ucraina, a causa dell’inizio del conflitto con la Russia nel 2014. Sofia era piccola, aveva 8 mesi. In Italia hanno diagnosticato patologia genetica – raccontava la mamma della piccola -. Lo stato italiano ci ha dato protezione sussidiaria. Sofia è seguita presso il Bambino Gesù di Roma e presso la neuropsichiatria dell’Asl di Viterbo”.

La raccolta fondi serve quindi per acquistare un Trexo Robotics, un esoscheletro automatizzato da supporto per chi soffre della stessa malattia genetica di Sofia.


Mamma Eviya e sua figlia Sofia

Mamma Eviya e sua figlia Sofia


“Purtroppo l’esoscheletro non lo fanno in Italia e non lo faranno prossimi 10-15 anni – spiegava ancora la mamma di Sofia -. Me l’ha detto un tecnico maggiore di protesi ortopediche. È acquistabile solo in Canada”.

Il Sodalizio era così sceso in campo con una cena di solidarietà per aiutare Sofia. Una cena che ha visto grande partecipazione, come spiegava il Sodalizio qualche giorno fa. “I posti per partecipare alla cena di solidarietà sono purtroppo esauriti, se ci saranno altre iniziative in favore di Sofia vi informeremo”, si legge infatti in un post Facebook dell’associazione. 

Ma gli appuntamenti per aiutare Sofia non finiscono qui. Ad aggiornare in merito la consigliera comunale Francesca Sanna. “Il 20 aprile, alla palestra parrocchiale della chiesa di Santa Barbara, si terrà un’altra cena di beneficenza coordinata dai comitati parrocchiali: Minimacchina e Festeggiamenti, coadiuvati dai vari gruppi parrocchiali giovanili e associativi – spiega Francesca Sanna -. Sempre nel mese di aprile, con data da definire, si terrà un concerto benefico grazie alla collaborazione della parrocchia di Santa Maria della Grotticella. Il 12 maggio verrà realizzata una particolare mostra di pittura a cura del Movimento artistico Freedart e dell’associazione Kyanos, presso il chiostro della chiesa della Trinità. E infine, nel mese di maggio l’Asd Viterbo Runners si è offerta per realizzare una piacevole camminata nel centro storico della città e gli esperti di ArcheoTuscia ci accompagneranno in un’escursione alla scoperta di bellezze della Tuscia”.

La consigliera Sanna si era da subito attivata per sostenere la piccola e la sua mamma. “All’inizio del 2024 la signora Ievgeniia Kargalyk ha avviato una raccolta fondi per l’acquisto di un esoscheletro meccanico per la figlia Sofia, una bambina di dieci anni con una patologia genetica che sembra essere unica al mondo – ricorda la consigliera -. Quando sono venuta a conoscenza di questa situazione, mi sono attivata per organizzare una serie di iniziative di solidarietà, trovando una piena collaborazione della consigliera comunale Melania Perazzini, volte a sostenere l’acquisto dell’esoscheletro per la bambina, strumento che potrebbe permettere alla piccola di camminare migliorandone così la qualità di vita”.

La quota da raggiungere per l’acquisto di un Trexo Robotics è fissata a 40mila euro. Fino ad ora su GoFundMe sono stati raccolti quasi 6 mila euro.

Maurizia Marcoaldi


Articoli: Il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa cucina per la piccola Sofia: “Una cena di solidarietà, aiutiamola a camminare” – Un esoscheletro per la piccola Sofia, raccolti più di 4800 euro – Dall’Ucraina si rifugia a Viterbo con la figlia piccola, ora sogna di farla camminare con un esoscheletro


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25 marzo, 2024

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