Orte – (sil.co.) – Al casello di Orte con un carico di anabolizzanti, si innervosisce alla vista dei carabinieri che fermano la vettura Nissan Micra di colore verde su cui sta viaggiando da solo e insospettiti dall’atteggiamento del conducente decidono di procedere con una perquisizione.
“A bordo c’erano una mazza da baseball di legno lunga 60 centimetri”, ha spiegato ieri uno dei militari intervenuti la sera del 7 febbraio 2019, attorno alle ore 19,30, al giudice Jacopo Rocchi davanti al quale è imputato un 47enne di Nola.
“Ma soprattutto – ha proseguito – c’erano delle confezioni di sospette sostanze dopanti. Due confezioni marchiate con all’interno dei blister da 43 pasticche e da 36 pasticche e un flacone con l’etichetta scritta a penna, contenente 33 pasticche”.
Al 47enne che era alla guida della vettura è stata contestata l’illecita detenzione delle sostanze. Se ne saprà di più a giugno.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY