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Tribunale - A febbraio è stato arrestato dai carabinieri per resistenza dopo un rocambolesco inseguimento - Revocata la misura cautelare

Forza posto di blocco col furgone e scappa, corriere verso la messa alla prova

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Nepi – (sil.co.) – Ha forzato un posto di blocco col furgone ed è scappato a tutta velocità, corriere “Speedy Gonzales” verso la messa alla prova. 


Nepi - Forza posto di blocco e scappa inseguito dai carabinieri

Nepi – Forza posto di blocco e scappa inseguito dai carabinieri


Si è trattato di un episodio isolato nella vita di un quarantenne incensurato, via libera alla messa alla prova per il corriere di Tuscania che poco più di un mese fa, la notte tra domenica 11 e lunedì 12 febbraio, ha forzato un posto di blocco col furgone della ditta, finendo in manette dopo un rocambolesco inseguimento per resistenza a pubblico ufficiale.

È successo al confine tra le province di Viterbo e Roma. A bordo di un furgone blu, l’imputato ha forzato un posto di blocco ed è scappato, inseguito per un’ora e mezza dai carabinieri che gli stavano alle calcagna mentre si dava alla fuga da Nepi in direzione Monterosi-Trevignano Romano e ritorno. Seminando il panico tra passanti e automobilisti lungo il percorso. A una velocità che avrebbe superato in alcuni tratti i 130 chilometri orari. Per fortuna senza provocare incidenti e senza il coinvolgimento di altri veicoli incrociati mentre tentava di darsi alla macchia. 

A scatenare il Farwest un 39enne di Tuscania, che di mestiere fa il corriere per una nota ditta di spedizioni, alla guida del furgone aziendale quando si è imbattuto nel posto di blocco, tirando dritto alla vista della paletta col segnale di stop dei carabinieri, pensando forse di essere sul circuito di Vallelunga. 

Nonostante il furgone non sia propriamente un’auto sportiva, guidando col piede a tavoletta sull’acceleratore, il 39enne sarebbe per l’appunto riuscito a tenere in scacco per circa un’ora e mezza cinque pattuglie dei carabinieri, preoccupati di bloccare il fuggitivo ma anche che nel rocambolesco inseguimento nessuno si facesse male. 

Alla fine il “furgone impazzito” è stato bloccato senza danni dai militari, che hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale il conducente, rimasto ai domiciliari per una notte in attesa di comparire davanti al giudice del tribunale di Viterbo per la direttissima. 

Difeso dagli avvocati Matteo Moriggi e Simone Maria Fazio, ieri è comparso davanti al giudice Ilaria Inghilleri che ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di firma disposta in sede di convalida e accolto la richiesta di messa alla prova avanzata dalla difesa, rinviando a novembre per la definizione del programma.


– Forza posto di blocco col furgone, corriere in manette dopo un rocambolesco inseguimento


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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29 marzo, 2024

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