Roma – “Franco Di Mare ha affrontato la battaglia della sua malattia con dignità e forza”. Don Walter Insero durante l’omelia nella chiesa degli Artisti a Roma per omaggiare il giornalista e inviato di guerra Di Mare morto qualche giorno fa dopo aver lottato contro un male incurabile.
Franco Di Mare
In tanti hanno reso omaggio a Franco Di Mare, giornalista e inviato di guerra morto lo scorso 17 maggio affetto da mesotelioma.
La chiesa era gremita di persone. Tra i presenti la moglie Giulia Berdini, la figlia Stella, i familiari e gli amici. E poi l’Ad della Rai, Roberto Sergio e il Dg, Giampaolo Rossi, colleghi come Bruno Vespa, Clemente Mimum, Francesco Giorgino, Serana Bortone e Paola Saluzzi, o l’esponente politico Marco Rizzo.
”Lo ricorderemo come un grande amico, che amava la cucina, amava cucinare, lo sapeva fare da vero chef, ricorderemo il suo amore per la tavola, che era stare insieme con le persone. Un uomo capace di andare controcorrente, con una forte personalità ironica con la quale ha scherzato anche nei momenti più seri della malattia. Ha sempre avuto una battuta, sdrammatizzando, cercando di portare leggerezza per non aggravare e non pesare con questa sua gentilezza d’animo”. Così don Walter Insero, rettore della Basilica Santa Maria in Montesanto, nel corso dell’omelia, durante le esequie.
“Di Mare mai disperato, ha affrontato la battaglia della sua malattia con dignità e forza, ha dato coraggio lui per non pesare, anche con un filo di voce”, ha ribadito il parroco.
Infine, il pensiero e i ringraziamenti della figlia adottiva di Di Mare, Stella, scelta in un orfanotrofio in Bosnia, durante una trasferta di lavoro e trasportata con la Croce Rossa in Italia quando la bimba aveva solo 10 mesi.
“Oggi papà si sarebbe anche meravigliato di tutto questo amore che sta facendo bene anche a noi. Grazie da tutti noi. E il mio ultimo grazie è per te perché ho vissuto una vita fuori dal comune. È stato un rapporto unico”, ha concluso la messa con una voce commossa.
Una pioggia leggera ha accompagnato il feretro all’uscita della chiesa. In piazza del Popolo ha omaggiato il giornalista con applausi e qualcuno che ha urlato “Grande Franco”.
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