Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Pirati della bellezza - Reprint - Cultura - Viterbo - Giulia Pappalardo di Nou Group che ha sostenuto l'iniziativa: "Pagine piene di significato e che ci insegnano anche che non necessariamente il principe salva una principessa, ma che anche una donna, la fata turchina, può salvare un uomo”

“Il Pinocchio a 3mila bambini: donare un libro è un gesto meraviglioso, per chi lo fa e per chi lo riceve”

di Maurizia Marcoaldi
Condividi la notizia:

Viterbo - Il Pinocchio di Collodi regalato alle scuole elementari - Donate 3000 copie - La presentazione all'Unitus - L'imprenditrice Giulia Pappalardo

Viterbo – Il Pinocchio di Collodi regalato alle scuole elementari – Donate 3000 copie – La presentazione all’Unitus – L’imprenditrice Giulia Pappalardo


Viterbo – Il Pinocchio di Carlo Collodi con le illustrazioni inedite della viterbese Chiara Narduzzi, donato a 3mila bambini delle elementari di Viterbo, è arrivato in questi giorni in tutte le scuole primarie della città. In questa occasione pubblichiamo l’intervista a Giulia Pappalardo, communication and event manager di Nou Group che ha sostenuto l’iniziativa, unica in Italia. 


L’azienda Nou Group sostiene, insieme ad altre realtà, l’iniziativa di Piattaforma 2.0 di regalare una copia delle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi (Galeotti Editore) a tutti i bambini delle scuole elementari di Viterbo. Ci vuole raccontare il tipo di lavoro della sua azienda, il target a cui si rivolge, quanti sono i vostri dipendenti?
“L’azienda si occupa di architettura, ingegneria sostenibile e parchi fotovoltaici quindi energia rinnovabile. Siamo uno studio di progettazione che punta a creare ambienti su misura per l’uomo dando il più possibile spazio alla creazione sostenibile. Le nostre progettazioni sono per lo più relative a gradi edifici e lavoriamo molto per il pubblico, occupandoci ad esempio di ambienti per ospedali e scuole. Tra i nostri interventi quello per il centro della protezione civile di Capena. In questo momento siamo circa 45 persone, tra dipendenti interni e collaboratori esterni. La nostra sede centrale è a Viterbo, poi ne abbiamo una anche a Roma. Senza dimenticare un’altra a Miami, dove al momento però non c’è operatività”.

Perché la sua azienda ha deciso di sostenere l’iniziativa di regalare un libro cartaceo a 3mila bambini delle scuole elementari di Viterbo?
“Innanzitutto perché la nostra azienda è molto attenta all’aspetto sociale. Noi abbiamo tre grandi campi di cui ci occupiamo che sono la sostenibilità, alto design e human centricity. Al centro dei nostri interessi c’è la progettazione ma sempre a misura di uomo, tenendo conto delle sue esigenze. Il fatto di poter sostenere la formazione delle bambine e dei bambini con un libro si sposa quindi pienamente con il nostro modo di pensare. Ci ha reso pienamente felici poter regalare un oggetto che può essere alla base della crescita di coloro che sono il futuro della nostra società e magari anche il futuro della nostra professione”.

Viviamo ormai in un mondo sempre più digitalizzato. I bambini e i ragazzi hanno fin da piccoli un rapporto diretto con l’immagine digitale, grazie agli stimoli provenienti da tablet, computer, smartphone. In questo quadro in continua evoluzione, quanto è importante per i più piccoli vivere il contatto diretto con la carta stampata e con il libro in quanto oggetto fisico?
“È importantissimo che i nostri bambini e ragazzi continuino a vivere il contatto diretto con la carta stampata. Ricevere in dono un libro è un gesto meraviglioso, per chi lo fa e per chi ne è il destinatario. Un libro colpisce subito innanzitutto perché ha un suo preciso odore. È questo infatti il suo segno distintivo, in ogni pagina che sfogli. Se chiudo gli occhi, io sento ancora l’odore dei libri e del sussidiario che avevo a scuola o quello delle favole che i miei genitori mi raccontavano da piccola. Un libro è un dono meraviglioso. Lo tocchi, lo leggi, lo sfogli, gli puoi dare l’intonazione che vuoi. Lo fai tuo in un certo senso. E quando hai un libro fai parte della storia che è raccontata al suo interno”.


Viterbo - Il Pinocchio di Collodi regalato alle scuole elementari - Donate 3000 copie - La presentazione all'Unitus

Viterbo – Il Pinocchio di Collodi regalato alle scuole elementari – Donate 3000 copie – La presentazione all’Unitus


Cosa pensa e come ha vissuto l’idea che il libro regalato fosse proprio Il Pinocchio di Collodi, libro universale, testo tradotto in tutte le lingue del mondo e divulgatore di valori senza tempo?
“È stato importante che il libro ad essere regalato fosse proprio Pinocchio per la forza dei valori che tramette, a partire dalla lealtà e altruismo. Si tratta infatti di una storia piena di messaggi senza tempo, che possono essere un bagaglio di riferimento per tutta la vita. È un testo che ti spinge a credere nei sogni, ma non solo.

Credo che al suo interno ci sia anche un altro messaggio che me lo fa amare particolarmente. Mi riferisco al fatto che Pinocchio è una favola che non parla di principesse che venivano salvate dal principe. Un elemento che può essere particolarmente significativo soprattutto per le bambine e ragazze. Bisogna infatti dire loro che non necessariamente le principesse hanno bisogno di essere salvate dai principi, ma molto spesso sono loro a salvare i principi o si salvano da sole. Ovviamente non c’è nulla di male nell’essere salvati dai principi, ma è importante tenere a mente che non è l’unica opzione possibile. In Pinocchio infatti ad esempio è proprio la fata turchina, che è una donna, a salvare il protagonista. Poi ci sono altri messaggi che sono molto significativi, come quello incarnato dalla figura del gatto e la volpe. Loro sono un monito per ricordare che non è tutto oro quel che luccica, che è sempre bene guardarsi le spalle e capire con chi si ha a che fare”.

Il libro regalato alle scuole è arricchito da 40 immagini dell’illustratrice Chiara Narduzzi, tributo ad Antonio Rubino. Uno stimolo in più per i ragazzi e la loro fantasia?
“Le illustrazioni del libro sono meravigliose. Credo che Chiara Narduzzi abbia un talento davvero innato. La forza di quelle illustrazioni è nel fatto che sono belle sia agli occhi dei più piccoli sia a quelli dei più grandi. Sono disegni per tutte le età e ben fatti. Potrebbero essere tranquillamente dei piccoli quadri da appendere a casa”.

Il progetto di Piattaforma 2.0 non guarda solo al passato ma rimane anche al passo con i tempi. In particolare la copertina illustrata è arricchita dalla realtà aumentata. Un’idea che in qualche modo lega la lettura “tradizionale” a quella digitalizzata. Le è piaciuta questa idea?
“Credo sia stata un’idea vincente, uno stimolo in più per leggere il libro. In questo modo i ragazzi vengono ulteriormente invogliati a sfogliare le pagine perché potrebbe essere molto interessante vedere la copertina in realtà aumentata e confrontarla con quanto letto o con quanto si andrà a leggere. È un elemento in più che arricchisce il libro e che unisce un po’ la tradizione con l’innovazione”.


Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi - Edito da Galeotti editore - Scarica l'app Artivive sul tuo telefono e inquadra questa immagine con il tuo smartphone e vedrai una piccola meraviglia fatta di bellezza e fantasia

Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi – Edito da Galeotti editore – Scarica l’app Artivive (Apple – Android) sul tuo telefono e inquadra questa immagine con il tuo smartphone e vedrai una piccola meraviglia fatta di bellezza e fantasia


Quanto è importante al giorno d’oggi avere il coraggio di continuare a investire nella cultura e nella formazione, in particolare a supporto delle nuove generazioni?
“Per la nostra azienda è importantissimo. Nella nostra realtà il 60% dei dipendenti sono donne e tra loro il 40% sono mamme. Tanti di noi hanno figli e ci sono anche tanti papà. Siamo quindi a stretto contatto con il mondo dei più piccoli e proprio per questo ci rendiamo pienamente conto di quanto sia importante la cultura, leggere e informarsi. Io dico sempre che ci sono tre cose che salveranno il mondo: i bambini, la curiosità e la comunicazione”.

Il progetto di regalare un libro alle bambine e ai bambini ha messo insieme il mondo della scuola, le istituzioni e gli imprenditori. Quanto è importante fare rete sul territorio per promuoverne la crescita e valorizzarlo?
“Credo che fare rete sia sempre importante, non solo in questo campo. Soprattutto quando hai un messaggio di valore da trasmettere. Secondo me più siamo, meglio stiamo. Il singolo può tranquillamente portare avanti il proprio credo, ma insieme si può veicolare meglio il proprio messaggio ed essere più incisivi. Inoltre, con una comunione di intenti ma metodi comunicativi differenti, si possono raggiungere anche più persone”.

Crede che possa essere formativo estendere questo progetto anche ad altre scuole, oltre a quella di Viterbo?
“Io penso che regalare un libro sia sempre formativo. È quindi importante darlo a più persone possibili, soprattutto poi perché Pinocchio, come abbiamo detto, è un libro che ha un profondo significato e una forte morale. Un libro che più bambini leggono e capiscono, magari anche con l’aiuto dei genitori, meglio è”.

Alla presentazione dell’iniziativa di Piattaforma 2.0 hanno partecipato tantissimi bambini, un evento che li ha particolarmente coinvolti. Qual è stata l’emozione più forte nel vivere l’intera iniziativa e quella giornata?
“La giornata della presentazione dell’iniziativa è stata sicuramente molto emozionante per i bambini, ma anche per me perché volevo trasmettere loro un messaggio. È stato bello vedere la loro curiosità e la loro gioia nella condivisione. Particolarmente toccante il momento in cui tutte quelle piccole manine hanno preso il libro e lo hanno alzato. Molto coinvolgente vederli lì tutti insieme, per uno scopo comune”.

Maurizia Marcoaldi


Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, donato a 3mila bambini delle elementari di Viterbo da istituzioni e imprese, è un grande e unico evento culturale ideato e realizzato da Piattaforma 2.0 in collaborazione con la fondazione CarivitUnitusprovincia di ViterboNou GroupEleonora BonucciWe-ComSaggini costruzioni. E con il patrocinio dell’ufficio scolastico regionale Lazio-ambito territoriale di Viterbo, della diocesi di Viterbo, della Biblioteca consorziale di Viterbo, del Sodalizio facchini di Santa Rosa, e di Majakovskij comunicazione e design studio.


Articoli: Luca Provvedi:“Il Pinocchio a 3mila bambini: il libro cartaceo permette un contatto fisico e diretto con la parola” – Sergio Saggini: “Il Pinocchio a 3 mila bambini: il libro cartaceo lascia spazio alla fantasia e arricchisce il vocabolario”


Condividi la notizia:
17 giugno, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/