Viterbo – “Viale Trento è l’unica soluzione e anche se non è quella che sogniamo, altre non ne abbiamo trovate”. Spostamento di circa 250 bambini dalla scuola dell’Ellera ai locali che confinano col consorzio biblioteche, l’assessore Alfonso Antoniozzi (Scuola), sollecitato da Matteo Achilli (FdI) e Alessandra Troncarelli (Pd) ribadisce quello che ormai appare chiaro.
Viterbo – Spostamento scuola Ellera – Genitori in consiglio comunale
Seppure non da tutti gradita, la sede provvisoria, salvo improbabili soluzioni dell’ultimo minuto, sarà quella.
Ci sono stati incontri, delegazioni di genitori, ma se tutti concordano sulla necessità d’effettuare interventi alla sede dell’Ellera, decisamente meno unanimità c’è sul dove spostarsi nel frattempo.
Ieri, un gruppo di famigliari dei bambini si sono ritrovati in consiglio, ma ne sono usciti con le stesse certezze con cui sono entrati. Poche.
“250 bambini – spiega Achilli – a viale Trento, zona pressoché abbandonata, con una viabilità critica nelle ore di punta e una situazione sociale che desta preoccupazione. Non siete stati capaci di trovare una soluzione alternativa”. Quindi una serie di dubbi sulla sicurezza, la presenza di tutti i requisiti dei locali prescelti. Perché come ribatte Troncarelli, la salvaguardia di bambini e famiglie viene prima di tutto.
“Se non ci sono alternative – si domanda Troncarelli – se deve essere viale Trento, chiedo garanzie e sicurezza per il buon andamento scolastico, per i bambini e le famiglie e che siano ridotti al minimo i disagi. Alcune azioni per attenuare le difficoltà esistono e sono state anticipate, come il nonno vigile fuori dalla scuola, l’ordine pubblico e poi la ricerca di spazi aperti per l’attività motoria”.
Tra i due consiglieri d’opposizione, c’è anche spazio per un botta e risposta extrascolastico. Agli incontri con i genitori nei giorni scorsi, Troncarelli ha partecipato, FdI no. C’era la campagna elettorale per le europee con Antonella Sberna, coma ricordato da Achilli. “Era più importante la campagna elettorale di Sberna, più importante presentarsi il giorno dopo?”. Divergenze. Chiusa la parentesi, resta un altro dubbio. “Il contratto d’affitto è stato firmato?”. Se lo chiede Achilli.
“La dirigente scolastica ha fatto sapere ai genitori che 12 classi saranno spostate alla sede centrale e 14 a viale Trento, come comunicato dal comune”. Eppure, finora nessuna firma è stata apposta ad alcun contratto.
“Sono rimasto stupito – ribatte Antoniozzi – del fatto che la dirigente abbia identificato uno stabile in quel modo, definitivo. Non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale, sono rimasto pure io sbalordito”.
Si ruota attorno sempre allo stesso punto, non sembrano esserci alternative, quasi certamente i 250 bambini andranno a viale Trento, ma nero su bianco, ancora zero.
“Allo stato attuale – ribatte Antoniozzi – nessun contratto è stato stipulato, proprio per confrontarci con le famiglie siamo in ritardo. Viale Trento, seppure non è la soluzione che sognavamo, è l’unica. Abbiamo interpellato tutti, se avete altre opzioni, fateci sapere, ma in fretta. L’altra opzione, in via Cardarelli, a parte che aveva bisogno d’interventi, i proprietari ci chiedevano un contratto di locazione quinquennale. Poco conveniente.
A viale Trento sono allo studio interventi alla viabilità e non solo, per rendere meno impattante lo spostamento.
Faccio presente che stiamo intervenendo in cinque scuole, progetti partiti dalla precedente amministrazione, senza che fossero state indicate le relative soluzioni temporanee”. Un perché c’è: “Pensavamo di rimanere noi – ribatte Laura Allegrini (FdI) assessora ai Lavori pubblici con Arena sindaco – e di non lasciare a lei il problema”. Incertezze del mestiere politico.
Su viale Trento, il suo successore Stefano Floris la vede diversamente: “Non è una zona abbandonata, i locali confinano con la biblioteca e ci sono già contatti per iniziative da portare avanti, per la viabilità pensiamo di fare un senso unico su viale Trento e una zona di sosta veloce di fronte ai locali per far scendere i bambini.
Stanno poi per partire i lavori, che non impatteranno con le persone che passano in zona, sulla parte sinistra del viale, per realizzare altri parcheggi. Questo per ribattere a illazioni su disagio sociale legato alle persone che bivaccano”.
Insomma, su viale Trento nulla di deciso ma sembra che ormai sia stato deciso tutto. O forse no. Chissà. “I genitori sono più confusi di prima – chiude Troncarelli nella sua replica – ma se questa è la soluzione, perché non siete partiti subito? E se dovesse presentarsi un’altra possibilità, attraverso il portale Argo, stavolta rendiamo partecipi tutte le famiglie”. Prima che la campanella suoni.
Giuseppe Ferlicca
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