Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La segretaria organizzativa della Uil scuola del Lazio Silvia Somigli: “Per capire i rischi che si corrono con una legge che vuole spaccare in due il paese”

“Autonomia differenziata, il personale scolastico del nord si trasferisca al sud e quello del sud al nord”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo – “Autonomia differenziata, il personale scolastico del nord si trasferisca al sud e quello del sud al nord”. La proposta è della segretaria organizzativa della Uil scuola del Lazio e segretaria generale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli.

Il tema è quello dell’autonomia differenziata, da poco diventata legge della Repubblica. Una legge che il sindacato, assieme alla Cgil, vuole abrogare.

“Assieme alla Cgil, saremo protagonisti del Comitato promotore del referendum – spiega infatti Somigli – per abrogare la Legge Calderoli che rischia di mettere in ginocchio il paese senza offrire prospettive di crescita economica e sociale all’intero territorio nazionale. La scuola deve restare una scuola nazionale”.


La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli

Viterbo – La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli


Nel frattempo però Somigli avanza anche una proposta provocatoria. “Gli insegnanti e tutto il personale scolastico del nord – commenta la segretaria regionale della Uil scuola – vada al sud e viceversa. Per rendersi conto di cosa significa autonomia differenziata. Per rendersi conto del pericolo che si corre e del danno che si provoca. La fine della scuola della Repubblica e l’avvio di un percorso con tante scuole regionalizzate. Perdendo così tutti valori dell’istruzione nata con la Repubblica democratica e con la costituzione”.

“Ci mobiliteremo – prosegue Somigli – per non rischiare di dividere il Paese. Non possiamo rischiare di avere una scuola di serie A e una scuola di serie B con stipendi, programmi, offerta formativa e organici diversi in 20 regioni. Esistono dei diritti universali della persona, come l’istruzione, che non possono essere regionalizzati. Rappresentano il pilastro della dignità umana, dunque non possono finire nelle maglie delle variabili impazzite dei partiti che, a giro, governano una regione o un’altra”.

“Le nostre scuole – conclude Silvia Somigli – trovano, nella nostra costituzione, la legittimazione piena della loro funzione, la garanzia della loro autonomia e indipendenza. Al contrario della politica che vuole l’Italia, i sindacati vogliono invece tenerla unita e fare integrazione”.

 

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
1 luglio, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/