Montalto di Castro – Maxirissa a Montalto di Castro, sono stati rimessi in libertà in attesa del processo rinviato a ottobre i sei nordafricani arrestati domenica sera. Nel frattempo il giudice del tribunale di Civitavecchia, convalidando il fermo, ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio del comune del litorale viterbese.
Di età compresa tra i 18 e 39 anni, gli arrestati sono 4 tunisini e 2 marocchini che in Italia hanno fatto richiesta di protezione internazionale. Tutti hanno riportato ferite da taglio dovute all’utilizzo di bottiglie di vetro rotte e di un coltello, rinvenuto e sottoposto a sequestro. Il violento episodio, segnalato al 112 da numerosi passanti che hanno assistito alla scena, è avvenuto nei pressi della fermata dell’autobus.
Per questo motivo sono stati tutti condotti, con varie ambulanze, presso gli ospedali della zona dove sono stati piantonati dai militari fino alla dimissione avvenuta nella mattinata di lunedì con prognosi che vanno da uno a quindici giorni. Tutti sedicenti, senza fissa dimora e privi di regolare occupazione lavorativa, dovranno rispondere alla giustizia italiana di rissa aggravata, lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere.
I carabinieri hanno intercettato e immobilizzato i sei arrestati con non poche difficoltà, visto anche lo stato di agitazione dei soggetti, favorito da un consumo smodato di alcol e, non si esclude, dall’assunzione di sostanze stupefacenti.
Rimangono incerte le cause della lite, che sembra essere stata originata da un diverbio per futili motivi e comunque in un contesto estraneo alla “movida” notturna della zona di Montalto Marina. “Sembrerebbe, dalle prime ricostruzioni, che si sia trattato di un regolamento di conti tra due bande”, spiegava a caldo a Tusciaweb il sindaco Emanuela Socciarelli.
La situazione sarebbe improvvisamente esplosa e precipitata attorno alle dieci di sera del 14 luglio. Prima sarebbero state trovate tracce di sangue fuori da un supermercato che si trova nella zona di via Ombrone, poi il gruppo si sarebbe spostato nel sottopassaggio fino ad arrivare all’area del teatro, a ridosso della fermata degli autobus.
Articoli: “Tracce di sangue ovunque e l’intera zona nel caos, si è trattato di un regolamento di conti tra bande” – Maxirissa a Montalto di Castro, i sei feriti con coltelli e bottiglie rotte sono stati arrestati – Maxirissa a Montalto di Castro finisce nel sangue, diversi i feriti con coltelli e vetri di bottiglia
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY