Il palazzo della Prefettura
Viterbo – Trasferimento scuola Ellera a viale Trento, l’amministrazione della sindaca Chiara Frontini si contraddice. A darne prova una lettera della prefettura firmata dal capo di gabinetto e datata 25 giugno 2024. Una lettera rivolta alla “delegazione genitori scuola primaria Ellera”.
Nel comunicato inviato ieri, in cui il comune annuncia di aver abbandonato l’ipotesi di viale Trento, l’amministrazione dice che sta valutando “ulteriori soluzioni” dove trasferire i bambini. C’è tuttavia una lettera di palazzo del Governo, in cui la prefettura spiega ai genitori degli alunni che il comune “ha ampiamente esposto le motivazioni che hanno determinato la scelta dei locali di viale Trento n. 32, quale sede provvisoria in vista dei lavori Pnrr per la messa in sicurezza della sede originaria, rappresentando l’attuale assenza di soluzioni alternative altrettanto idonee al perseguimento dei fini didattici”.
Da un lato, quindi, Frontini, cerca soluzioni alternative a viale Trento, dall’altro, però, meno di un mese fa, ha detto alla prefettura che non ci sono “soluzioni alternative altrettanto idonee al perseguimento dei fini didattici”.
Sempre a partire dalla lettera della prefettura ai genitori, rapportandola ai contenuti della conferenza stampa dell’altro giorno di Fratelli d’Italia, vengono fuori altre contraddizioni. Questa volta in merito ai settori competenti che si sarebbero fatti carico del trasferimento fallito a viale Trento.
La sindaca Chiara Frontini
“Con riferimento alla questione in oggetto – sta scritto nella documento della prefettura – si rappresenta che questa prefettura, pur consapevole dei limiti delle proprie prerogative, ha acquisito elementi informativi presso il comune di Viterbo a fronte della preoccupazione manifestata da codesti genitori”.
Inizia così la lettera del capo di gabinetto. Con la prefettura che di fatto si fa portavoce delle preoccupazioni dei genitori. I loro figli, a seguito dell’adeguamento antisismico della primaria dell’Ellera dovranno essere trasferiti in un’altra sede. Quella individuata dal comune, che in queste ore ha però fatto un passo indietro rinunciando a quanto aveva già annunciato, è un edificio di viale Trento, civico 32.
“Quest’ultimo – prosegue la Prefettura riferendosi al comune della sindaca Frontini – ha ampiamente esposto le motivazioni che hanno determinato la scelta dei locali di viale Trento n. 32, quale sede provvisoria in vista dei lavori Pnrr per la messa in sicurezza della sede originaria, rappresentando l’attuale assenza di soluzioni alternative altrettanto idonee al perseguimento dei fini didattici”.
“L’amministrazione comunale – aggiunge poi la prefettura – ha inoltre assicurato l’attuazione, attraverso i competenti settori, delle dovute misure volte a limitare il disagio dei diretti interessati in conseguenza dello spostamento. In particolare, sarà garantita la prosecuzione, per gli aventi diritto al trasporto scolastico, del tragitto delle navette fino a viale Trento, e sono allo studio variazioni della circolazione per un decongestionamento del traffico nonché soluzioni per la problematica legata ai parcheggi”.
“Qualora risulti necessario – conclude la lettera di palazzo del Governo -, il comune disporrà la presenza di personale del volontariato di protezione civile per un’adeguata assistenza sia all’ingresso che all’uscita degli alunni”.
Viterbo – L’istituto comprensivo Ellera
Competenti settori. La parola chiave è questa. Perché? Perché stando a quanto dichiarato da Achilli, che ha fatto accesso agli atti, nella conferenza di ieri, i competenti settori non si sa quali siano stati.
“Tutti i settori che sono stati chiamati a rispondere all’accesso agli atti – ha affermato infatti Achilli -, tra cui il settore lavori pubblici, hanno risposto che non rientra nelle loro competenze. Ciò significa che tutte le carte e i discorsi della giunta Frontini sono privi di fondamento. Non esiste nessun atto che parla dello spostamento e dei lavori che avrebbero dovuto essere fatti a viale Trento. Le carte non esistono”.
Da qui una domanda: “Chi è allora – si è chiesto Achilli – che ha portato avanti i rapporti con il privato, cioè il proprietario dello stabile di viale Trento visto che su quell’immobile non esiste una carta? Abbiamo a che fare con un’amministrazione inconcludente che prende in giro le persone. L’unico settore che ci ha risposto – ha successivamente specificato Achilli – è il patrimonio che ha indetto la manifestazione di interesse. Ed era per la Fantappie. Da lì in poi il nulla”.
Laura Allegrini, Matteo Achilli e Pietro Amodio
Quindi, quali sono questi “settori competenti”, di cui parla anche la prefettura, visto che, a tal proposito, l’accesso agli atti di FdI non avrebbe portato ad individuarne nemmeno uno? Quali sono le misure di cui il comune ha assicurato l’attuazione, e di cui anche la prefettura parla, visto che nell’accesso agli atti di FdI non se ne troverebbe traccia? Dopodiché, come farà il comune a “valutare ulteriori soluzioni”, come ha scritto nel comunicato di ieri, se alla prefettura ha rappresentato, come riporta la lettera di palazzo del Governo, “l’attuale assenza di soluzioni alternative (a viale Trento ndr) altrettanto idonee al perseguimento dei fini didattici”? Inoltre, perché la proprietà di viale Trento non ha partecipato alla riunione convocata dal comune “al fine – come sta scritto nella nota dell’amministrazione Frontini – di accelerare l’esito del processo”? Infine, perché rinunciare a viale Trento se, tenuto conto anche della lettera della prefettura ai genitori, sembrava andare tutto nella giusta direzione?
Daniele Camilli
Articoli: FdI: “Scuola Ellera, la giunta Frontini ha preso in giro 500 persone e i loro bambini” – Andrea ed Elpidio Micci, Lega: “A un mese e mezzo dall’inizio della scuola non c’è un luogo che possa ospitare le classi dell’Ellera” – Silvia Somigli (Uil Scuola): “Il comune dica subito dove verranno trasferiti i bambini della scuola Ellera” –Scuola primaria Ellera, salta lo spostamento a viale Trento
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