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Viterbo - La segretaria generale di categoria della Uil, Silvia Somigli: "È uno scandalo, basta fare cassa con i precari, la scelta fatta va subito cambiata"

“Scuola, per la Tuscia solo un posto di sostegno con contratto tempo determinato”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Posti di sostegno con contratto a tempo determinato, per la Tuscia soltanto uno. Ed è uno scandalo”. La segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, è furibonda.

“Alla Tuscia – spiega Somigli – l’ufficio scolastico regionale per il Lazio ha assegnato soltanto un posto di sostegno con contratto a tempo determinato. Per l’esattezza alla scuola secondaria di primo grado. Zero invece per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di secondo grado. A livello regionale siamo praticamente l’ultima ruota del carro”.


La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli

La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli


“I posti assegnati a Roma – prosegue Somigli – sono infatti 217, a Latina 7, a Frosinone 4 e a Rieti 2”.

“Basta fare cassa con la scuola – sottolinea Somigli -, basta fare cassa con i precari. Dove stanno propositi e progetti di ridurre il precariato nella scuola? A me pare che l’obiettivo sia tutt’altro. Non ci sono stabilizzazioni. Mi sbaglio o l’Europa ci aveva detto che con i soldi del Pnrr dovevamo stabilizzare i precari? Dove è andato a finire, nella nostra provincia, il Pnrr? Dove è andata a finire l’Europa? Il progetto di assumere in ruolo dalle Gps prima fascia sostegno è evaporato?”.


Una scuola della Tuscia

Una scuola della Tuscia


“Come sindacato – conclude Silvia Somigli – chiediamo una rettifica immediata del prospetto dell’ufficio scolastico, perché la provincia di Viterbo non può essere figlia di un Dio minore. Al contrario è una delle province qualificanti la regione. Chiediamo alla politica e alle istituzioni che è arrivato il momento che i precari siano stabilizzati. Fin da subito”.

Daniele Camilli


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25 agosto, 2024

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