Viterbo – “Primo giorno di scuola, spero che mio figlio giochi e cresca assieme agli altri”. Madu Wadiya è originaria dello Sri Lanka. Per suo figlio di 3 anni oggi è il primo giorno alla scuola materna.
Madu Wadiya
A San Sisto, a pochi passi da dove, il 3 settembre, è partita Dies Natalis.
“Ha quasi 3 anni ed è entrato senza alcun problema – sottolinea Wadiya – e non ha pianto. Una bellissima emozione. Cosa mi aspetto? Mi aspetto che giochi e cresca insieme agli altri”.
Prima campanella a Viterbo e nella Tuscia, questa mattina alle 8. Per molti istituti, dalla materna alle superiori. Il grosso entrerà definitivamente tra venerdì e lunedì prossimi, tra il 13 e il 16 settembre.
Gianni Baiocco
“È stato emozionante vedere mio figlio tornare a scuola – dice Gianni Baiocco -. Forse più dell’anno scorso, il primo giorno in assoluto. Alle 6 e tre quarti era già sveglio e aveva negli occhi un entusiasmo diverso. Gli brillavano”.
Gianni Baiocco ha un bambino di 7 anni che oggi inizia la seconda elementare all’istituto comprensivo Fantappie.
Baiocco è anche presidente del comitato della minimacchina del centro storico e facchino della Macchina di Santa Rosa. Alle 8 e mezza continuava a stare sotto scuola, anche se suo figlio era entrato già da un pezzo.
“Mio figlio ha sorriso per tutto il percorso – prosegue Baiocco – e quando siamo scesi non ha voluto nemmeno la mano. Una scelta di autonomia. Quando ha poi visto un suo compagno di classe, è corso ad abbracciarlo”.
“Ci siamo alzate tra le 6 e le 7 per accompagnare le figlie a scuola”, raccontano poi Caterina Gentilucci, Francesca Fersini e Sabrina Ceccarelli.
Francesca Fersini, Caterina Gentilucci e Sabrina Ceccarelli
Ceccarelli e Gentilucci sono di Caprarola, Fersini di Viterbo. Le loro figlie sono iscritte al liceo linguistico Mariano Buratti in via Tommaso Carletti.
“Inizia un nuovo percorso, una cosa grande, anche per noi genitori – spiegano Gentilucci, Fersini e Ceccarelli -. C’è euforia e preoccupazione. La scuola è un passaggio importante, per crescere. Per noi è anche l’inizio del distacco totale. E mette ansia”.
“La speranza – concludono infine Gentilucci, Fersini e Ceccarelli – è che la scuola dia alle nostre figlie una buona formazione e che loro riescano ad ottenere quello che desiderano dalla vita”.
Daniele Camilli
Articoli: Il sindaco di Civita Castellana Giampieri e l’assessora Coletta: “La scuola è una palestra di libertà, la conoscenza alimenta la consapevolezza delle proprie libere scelte” – Vicesindaco Antoniozzi e consigliera Giliberto: “La parola d’ordine per l’avvio del nuovo anno scolastico è cura” – Il vescovo Piazza: “Carissimi studenti e studentesse, amate la libertà ma con responsabilità…” – Il presidente della provincia Romoli: “La scuola vi offrirà gli strumenti per comprendere quello che vi circonda”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY