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Viterbo - Terzo arresto in due anni - Non è mai finito in carcere

Al casello con mezz’etto di cocaina, 47enne viterbese di nuovo in manette per spaccio

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Viterbo – Al casello con mezz’etto di cocaina, 47enne viterbese di nuovo in manette per spaccio. È il terzo arresto in due anni, per circa un etto e mezzo complessivo di sostanza sequestrata, ma il pusher non è mai finito in carcere. Il 5 ottobre 2022 fu sorpreso con la coca nascosta nella busta del pane.


Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto

Il tribunale di Viterbo – Veduta dall’alto


Ennesimo arresto per droga di un presunto pusher viterbese di 47 anni. Due anni fa era salito agli onori delle cronache per avere nascosto oltre mezz’etto di cocaina nella busta del pane, facendosi sorprendere dalla polizia mentre con la moglie aspettava i figli all’uscita di scuola, in un periodo in cui era costretto a girare in carrozzina in seguito a una brutta caduta. Pochi mesi prima si era fatto trovare sempre con mezz’etto di cocaina, in piccolissima parte occultata in un pacchetto di sigarette. 

Stavolta si è fatto beccare al casello autostradale di Orte, dove è stato fermato mercoledì sera per un controllo dalla polizia e per lui sono scattate ancora una volta le manette quando, all’interno della sua vettura, sono stati rinvenuti 49 grammi sempre di cocaina. Circa mezz’etto, come le altre volte.

Ieri mattina, convalidando l’arresto, il giudice monocratico del tribunale di Viterbo ha rimesso in libertà il presunto spacciatore, il quale sostiene da sempre di detenere la cocaina per uso personale, disponendo la sola misura cautelare dell’obbligo di firma, concedendo all’imputato i termini a difesa chiesti dall’avvocato Luigi Mancini e rinviando il processo a fine novembre. 


Articoli: Droga nel pacchetto delle sigarette, il pusher già condannato per cocaina nella busta del pane – Fuori scuola con la cocaina nel pane, definitiva condanna a 20 mesi – Mezz’etto di cocaina nella busta del pane, confermati in appello 20 mesi per spaccio – Cocaina nella busta del pane, pusher condannato a un anno e otto mesi – Accusato di spaccio ai domiciliari va in tribunale senza avvertire, arrestato per evasione – Cocaina sotto il sedile dell’auto, arrestato 45enne – Arrestato pusher, nel sacchetto della spesa mezz’etto di cocaina


Sigarette stupefacenti. Era il 16 maggio 2022, quando il 47enne si fece arrestare per spaccio dalla squadra mobile dopo essere stato trovato con oltre mezz’etto di cocaina nascosta nel sistema di aerazione della macchina, per la precisione 51,7 grammi, parte in polvere e parte solida, nonché altri 0,2 grammi all’interno di un pacchetto di sigarette posto su un mobile del soggiorno della sua abitazione, assieme a materiale per il confezionamento delle dosi e denaro contante. L’arresto fu convalidato e il 47enne venne rimesso in libertà senza alcuna misura cautelare, mentre il processo è ancora in corso.

Pane&Coca. Finì ai domiciliari cinque mesi dopo, il 5 ottobre di due anni fa, quando fu arrestato mentre aspettava i figli all’uscita di scuola sull’auto guidata dalla moglie perché lui era in carrozzina con una gamba rotta. Nella busta del pane la polizia trovò anche in quell’occasione circa mezz’etto di cocaina. Lo scorso 22 febbraio, per questo episodio, il 47enne è stato condannato in via efinitiva dalla cassazione a un anno e otto mesi di reclusione. In primo grado, l’accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni di carcere.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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14 settembre, 2024

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