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Viterbo - Consiglio comunale - Laura Allegrini (FdI) ribatte alla ricostruzione di Frontini sul rimpasto tutto rose e fiori - Andrea Micci (Lega) rincara: "Ci crede chi ci vuole credere"

“Cara sindaca, alla favola del Mulino Bianco noi non ci crediamo”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Alla favola del Mulino Bianco noi non ci crediamo”. Laura Allegrini (FdI) non abbocca.

Eppure, la sindaca Chiara Frontini, nel raccontare com’è andato il rimpasto di giunta, nell’ultima seduta di consiglio comunale si è soffermata sui dettagli, ha parlato di scelte condivise, di gruppo unito, assessori che volentieri e senza rancore se ne vanno. Si dimettono, addirittura, probabilmente senza nemmeno che qualcuno glielo abbia chiesto. Comprendendo il loro tempo era finito.


Viterbo - Consiglio comunale - Amodio, Achilli, Grancini e Allegrini (FdI)

Viterbo – Consiglio comunale – Amodio, Achilli, Grancini e Allegrini (FdI)


Così Sgarbi e Franco si sarebbero dimessi, ma non Notaristefano, nonostante sia stata esautorata da una delega pesantissima, Servizi sociali. Di fatto sfiduciata e lasciata con una serie di belle ma poco utili competenze.

Una favola. Peccato che a crederci siano in pochi. Fra questi non di sicuro Allegrini.

“C’è il gruppo di maggioranza Viterbo 2020 – osserva Allegrini – ma dietro c’è dell’altro. Ci sono consiglieri primi dei non eletti che non si vogliono far entrare in consiglio E allora qualche assessore è stato fatto andare via e altri sono stati fatti rimanere, per fare da tappo a nuovi ingressi in consiglio”.

Se Notaristefano fosse stata sfiduciata e messa fuori, con un altro consigliere di maggioranza in giunta a sostituirla, sarebbe arrivato ad esempio, Paolo Cappelli. Sostenitore “pentito” di Frontini. Un voto in meno per Frontini.

Insomma, le favole sono belle, altro è la realtà. “Se si crede che dalla mattina alla sera, assessori in piena tranquillità si sono fatti da parte – rincara la dose Andrea Micci (Lega) – è perché è il mondo perfetto pieno di fiori che voi narrate. Dove c’è chi ha deciso di lasciare a favore di altri che ammodernino e rinvigoriscano la giunta”.

Ovvero, sempre Sgarbi e Franco, ex assessori. “Ma allora – ribadisce Micci – a Notaristefano avete tolto la delega e l’avete lasciata lì. Perché? Non è credibile e chi ci vuole credere o si vuol far prendere in giro o è un cretino”. Sempre politicamente parlando.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Debutto nella tempesta per la nuova giunta: “Vecchia politica e Notaristefano si dimetta” – Perazzini capogruppo Viterbo 2020: seduta agitata per il debutto di Urbani, Gnignera e Grancini


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5 ottobre, 2024

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