Viterbo – Violazione solo se c’è compenso. Archiviato dall’Agcom il caso di un 24enne della provincia di Viterbo accusato la scorsa primavera di promozione del gioco d’azzardo su TikTok.
Caro poteva costargli, visto che ha rischiato una multa di 50mila euro. Il suo profilo, assieme ad altri, era stato segnalato dalla guardia di finanza.
Agcom ha ritenuto valide le argomentazioni difensive del content creator, assistito dagli avvocati Giovanni Bartoletti e Giulia Gradellini, archiviando il procedimento sanzionatorio.
Guardia di finanza
Il proprietario del canale ha contestato la segnalazione, spiegando che tra i nomi presenti nella lista non compariva quello del suo profilo, ma soltanto un video del canale “Spike Slot”, meramente ricondiviso, “non avendo percepito alcun compenso per l’attività effettuata, priva peraltro di continuità, non risulta integrato l’illecito”.
Fatto sta che, nel mondo sempre più interconnesso dei social media, i giovani utenti possono incorrere in situazioni legali complesse che prevedono multe salatissime, come il 24enne viterbese il quale, dopo aver aperto una pagina TikTok denominata “bet4boys” il 25 febbraio 2022, nella quale venivano condivisi foto e video di diversa natura, si è trovato nel mirino dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) con l’accusa di aver propagandato il gioco d’azzardo. Un illecito disciplinato dal cosiddetto “decreto dignità” e sanzionato in maniera molto pesante.
Il ragazzo aveva utilizzato TikTok per condividere brevi video, ma la sua pagina, seguita solo da poche decine di follower e attiva per circa un mese, è stata chiusa dal social network senza spiegazioni chiare. Due anni dopo, il giovane ha ricevuto una contestazione formale per presunta violazione dell’art. 9 del Decreto dignità, che proibisce tassativamente ogni forma di pubblicità relativa al gioco d’azzardo.
A difendere il giovane sono stati gli avvocati Bartoletti e Gradellini, i quali hanno evidenziato l’assenza di qualunque compenso economico o intento promozionale da parte del loro assistito, il quale non ha mai collaborato con il sito “Spike Slot” né con altri operatori del settore del gioco d’azzardo e il video incriminato, riconducibile a “Spike Slot”, era stato semplicemente ripostato dal ragazzo senza scopi commerciali.
Durante l’audizione, gli avvocati hanno sottolineato l’esiguità del numero di visualizzazioni del video e la brevissima durata di vita della pagina “bet4boys”, sostenendo che non vi fosse alcun impatto concreto o danno causato dal comportamento del loro cliente, ponendo l’accento sulla proporzionalità delle sanzioni amministrative.
L’Agcom, dopo un’attenta valutazione, ha accolto le argomentazioni della difesa, riconoscendo l’assenza di un effettivo rapporto commerciale e di un vantaggio economico per il giovane. Con la delibera n. 318/24/Cons, l’Autorità ha quindi archiviato il procedimento sanzionatorio, evitando così la pesante multa di 50.000 euro.
Silvana Cortignani
L’avvocato Giovanni Bartoletti
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