Viterbo – “Siete la generazione futura e dovete comprendere come la città debba essere accessibile a tutti”. Così l’assessore con delega all’accessibilità e al superamento delle barriere architettoniche, Emanuele Aronne, durante il sopralluogo al parco Peppino Impastato insieme agli studenti della scuole.
Emanuele Aronne
La giornata era tesa al rilievo delle barriere architettoniche, fisiche, percettive e sensoriali del quartiere Pilastro e non solo.
L’assessore Aronne, nel parlare ai ragazzi, ha portato con sé una carrozzina per far percepire meglio ai giovani il significato del dover superare delle barriere architettoniche. “La cosa più brutta della carrozzina sono queste maniglie dietro – ha detto l’assessore – perché significa che qualcuno deve portarti. Muoversi da soli con questo strumento è pesante. Dovreste provarlo: ognuno di noi a fare lo stesso giro che abbiamo fatto oggi ma in carrozzina senza le maniglie dietro. Da soli. È bene che voi comprendiate come la città debba essere accessibile a tutti. Siete le future generazioni, come comunità dobbiamo affrontare questa realtà tutti insieme, e vivere in un mondo in cui il più debole può vivere come il più forte”.
Viterbo – Il sopralluogo al Pilastro nell’ambito del progetto “Quartieri accessibili”
Il progetto è collegato alle attività del laboratorio di accessibilità permanente (Lap) del Museo dei Portici di Viterbo istituito nella sala delle Colonne del Museo dei Portici, esito di un bando del ministero della Cultura vinto dal comune di Viterbo, di cui è responsabile scientifico il professore Maurizio Errigo, presente all’iniziativa.
“Il progetto – ha spiegato Errigo – può essere un esempio a livello nazionale, è un punto di interesse prioritario. Il progetto sarà ripetuto per un paio di anni perché collegato al laboratorio di accessibilità permanente (Lap) del Museo dei Portici di Viterbo, ma magari, programmandolo, potrà andare avanti. Viterbo sta sperimentando un profondo ripensamento dell’urbanistica”.
Erano presenti all’iniziativa odierna, tra gli altri, Paolo Moricoli della Consulta del volontariato, don Flavio Valeri parroco del Pilastro, di Alessandro Alfonsini Presidente di Angsa Viterbo, studenti, professoresse.
Viterbo – Il sopralluogo al Pilastro nell’ambito del progetto “Quartieri accessibili”
“Come parroco del Pilastro mi rendo conto che nel quartiere ci sono alcune criticità a livello urbanistico ma il comune sta intervenendo – ha raccontato don Flavio nel parlare di come il quartiere stia evolvendo e di come si possa ancora fare qualcosa – . Alcune strade, ad esempio, sono state risistemate. Ma qualcosa permane, non solo a livello strutturale ma anche familiare. Ci sono persone con altre culture e religioni. Alcune sono inserite bene nel contesto sociale ed ecclesiale. Ma ci sono casi di povertà”.
“Nel fare questa passeggiata studio – ha dichiarato Paolo Moricoli – abbiamo notato comportamenti sbagliati (macchine parcheggiate male o strade da sistemare, ndr) sia da parte delle persone sia da parte dell’ente pubblico. Quello che non va nel mondo dipende sia dalla parte pubblica che dalla parte privata delle persone. Questo serve a renderci conto di ciò che non va. Diamoci una mano tutti insieme”.
L’attenzione, durante la giornata studio, non è stata posta soltanto sulle disabilità fisiche ma anche sulle disabilità cognitive. Ad intervenire sono stati i rappresentanti dell’Angsa che hanno invitato gli studenti presenti a “proporre idee” per far vivere “queste persone nel modo più autonomo possibile la città”.
Viterbo – Il sopralluogo al Pilastro nell’ambito del progetto “Quartieri accessibili”
Il sopralluogo tecnico sull’accessibilità urbana che si è svolto nell’ambito del progetto “Quartieri accessibili” coordinato dal professor Maurizio Errigo del dipartimento di pianificazione design e tecnologia dell’architettura della Sapienza Università di Roma è costituito da una rete formata dalla consulta del volontariato del comune di Viterbo, dall’Ic Silvio Canevari, dal’Iit Leonardo Da Vinci, dall’Iis Francesco Orioli, da alcune associazioni di Terzo Settore come l’associazione italiana sclerosi multipla (Aism), l’associazione nazionale genitori soggetti autistici (Angsa), l’associazione autogestione dei servizi per la solidarietà (Auser); le associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli), l’associazione nonni e nipoti, dall’associazione culturale Valle dell’Arcionello e Fosso Luparo e dall’Eipaa OdV.
Elisa Cappelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY