Viterbo – Assegnato a Daniele Camilli di Tusciaweb il premio Giornalismo digitale 2024 della Rete Nobavaglio-Liberi di essere informati per le sue inchieste sulle condizioni di lavoro e sfruttamento dei braccianti agricoli della Tuscia. Sabato pomeriggio alle ore 15,30 la premiazione nella sala Granarone di Calcata Vecchia nell’ambito del festival dedicato al giornalismo digitale Calcata 4.0, dal 22 al 24 novembre.
Daniele Camilli
La difesa della Costituzione a partire dalle mobilitazioni contro l’autonomia differenziata, il ddl sicurezza, l’opposizione alla propaganda di guerra e l’impegno a tenere accesa l’informazione sui crimini compiuti a Gaza contro popolazione civile e giornalisti. Sono questi i filoni principali di Calcata 4.0, il premio-festival dedicato al giornalismo digitale e alle nuove storie di resistenza e attivismo ideato e organizzato dalla Rete NoBavaglio in collaborazione col comune di Calcata.
“Calcata 4.0 – spiegano i responsabili della Rete Nobavaglio – è un riconoscimento che la Rete assegna ad alcune inchieste giornalistiche, a personalità e a progetti che si sono distinti nell’affrontare tematiche legate alla lotta alle diseguaglianze, all’inclusione sociale, alla difesa dell’ambiente, alla resistenza e all’attivismo civile e sono espressione della promozione dei diritti, della solidarietà e della democrazia. Vogliamo valorizzare il ruolo e l’attività svolta non solo da giornalisti ma anche da personalità della politica e del volontariato. E sono tante le persone che vogliamo ringraziare per il valore delle azioni nella quotidianità e che si impegnano per il riscatto sociale del territorio e delle periferie del mondo, lontani dai soliti stereotipi emergenziali, per raccontare realtà sociali, conflitti internazionali, immigrazione, nuove povertà, esperienze di mutualismo e di opposizione alle nuove forme di autoritarismo”.
“Per la selezione dei lavori e per assegnare i premi a personalità dell’attivismo e del volontariato – prosegue il sito internet del festival – è stata creata un’apposita giuria formata da esperti del settore e da personalità della cultura e del mondo dell’associazionismo”.
Il Premio, giunto alla quinta edizione, nasce nel 2019 da un progetto condiviso da diverse personalità del giornalismo, della cultura, tra le quali l’architetto Paolo Portoghesi, e da rappresentanti dell’associazionismo e dall’allora sindaca di Calcata Sandra Pandolfi e dal suo successore Cristian Di Giovanni.
“La missione prioritaria della Rete No Bavaglio – sottolinea il manifesto della Rete – è il contrasto a ogni tipo di bavaglio o censura alla libertà di opinione e di espressione e il pieno sostegno al diritto dei cittadini di poter accedere a un’informazione corretta, indipendente e pluralista”.
Braccianti agricoli – Foto di repertorio
“Anche quest’anno il premio – continua il sito internet del festival – va a diverse personalità della società civile e del giornalismo impegnato.
Tra i premiati: la senatrice Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo (per la maratona in difesa dei diritti portata avanti da tredici anni nel nome di Stefano e di tutte le persone fragili) Francesca Fornario, giornalista di Un giorno da pecora Rai Radio1 (perché l’informazione satirica che da anni svolge con grande professionalità apre gli occhi e fa riflettere più di tanti tg), Mauro Palma, già garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (per anni ha portato la luce nell’oscurità delle carceri per affermare una cultura del diritto e non della vendetta dello stato), Daniele Camilli, giornalista di Tusciaweb (per l’impegno dimostrato nel suo lavoro di giornalista nel raccontare le condizioni di lavoro di tanti braccianti sfruttati nel viterbese), Domenico Gallo, presidente Cdc Coordinamento democrazia costituzionale (per la sua battaglia per i diritti e la difesa della nostra Costituzione sempre più sotto attacco), Andreina Albano, giornalista ed esperta in comunicazione sociale (per tanti anni è stata il faro che ha illuminato e fatto scoprire le attività di tante grandi e meno grandi realtà di volontariato), Italo Arcuri, giornalista e scrittore (per il lavoro di divulgazione culturale legata alla scrittura e alla ricerca storica per far conoscere il delitto e la figura di Giacomo Matteotti), Gianni De Chiara, giornalista e sceneggiatore (una vita tra il giornalismo e la scrittura cinematografica: perché ha saputo portare la cultura dentro il piccolo schermo rendendola comprensibile a tutti), Giorgio Brighi, giornalista di Radio e Tele Galileo Terni (per il suo impegno portato avanti sul territorio per far conoscere e valorizzare tante realtà locali), Claudio Marchesano ideatore delle Monteverdiadi, Famiano Crucianelli, presidente del biodistretto della via Amerina e delle Forre (per la sua battaglia a difesa dell’ambiente e dell’agricoltura sostenibile assediata da multinazionali del cibo), Ferruccio Errichiello, presidente soci coop Civita Castellana (per il suo impegno a favore delle persone bisognose e delle famiglie in stato di difficolà).
“Calcata 4.0 – aggiunge il sito del festival – va anche all’associazione Ecologica Monti Sabatini-No Discarica Magliano Romano (per le battagli portate avanti da oltre 10 anni sul territrio del valle del Tevere contro tentativi speculativi legati al business dei rifiuti), alla Ong Acs con il progetto gli Alberi della rete finalizzato a rompere l’isolamento mediatico a Gaza, a Daniele Mastrogiacomo, giornalista inviato di guerra (per oltre trent’anni ha raccontato le grandi tragedie della guerra in varie parti del mondo), a Yilmaz Orkan, responsabile della comunicazione di Uiki Onlus (per il suo impegno nel far conoscere la lotta per la libertà del popolo curdo), a Emilio Drudi, giornalista (per essersi distinto con i servizi e articoli sui desaparecidos dell’immigrazione dando dignità a un popolo di profughi), all’associazione Music for Peace (per l’impegno internazionale nell’aiutare le popolazioni civili vittime dei conflutti e l’opposizione a tutte politiche di guerra). E poi – aggiunge il sito del festival che si terrà il prossimo fine settimana – alle realtà attive sul territorio come la Cri, la Protezione civile, il Centro anziani e la Banda musicale di Calcata (per l’impegno quotidiano per garantire servizi e presidi di aggregazione sul territorio)”.
Calcata Vecchia
Durante le tre giornate del festival sono previste, oltre alle premiazioni, presentazioni di libri, proiezioni e dibattiti.
Si comincia venerdì 22 novembre alle 17,30 presso i Cantieri sociali a Calcata Nuova dove sarà presentato il libro Reddito di contadinanza di Famiano Crucianelli. Oltre all’autore saranno presenti la segretaria della Cgil Roma Nord, Civitavecchia e Viterbo Stefania Pomante, Sandra Pandolfi già sindaca di Calcata, Vanessa Lusurdo responsabile della comunicazione del Biodistretto della via Amerina e delle Forre e il giornalista Ugo Baldi. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Cgil Roma Nord, Viterbo, Civitavecchia.
Sabato 23 novembre alle 16,30 si svolgerà l’incontro Autonomia differenziata, ddl sicurezza: difendiamo la Costituzione con Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Francesca Fornario, Mauro Palma, Domenico Gallo e il giornalista Claudio Pelagallo.
Domenica 24 novembre alle 16,30, Gaza Web, la guerra ai giornalisti in Medio Oriente con Manolo Luppichini videomaker e regista della ong ACS, Daniele Mastrogiacomo, Yilmaz Orkan, Emilio Drudi e la giornalista Clara Habte.
Le mattine di sabato 23 e domenica 24 sono previste due visite guidate Alla scoperta delle Sorelle: di Faleria e di Calcata a cura di Claudio Pisani e Franca Giacomini e di Nicola Rinaldi. A seguire, su richiesta, un viaggio enogastronomico tra sapori e prodotti locali in collaborazione con Glamour di Faleria e Terra Mia di Calcata.
Sabato 23 novembre ore 10,30, ritrovo nella piazza Garibaldi davanti al Comune, alla scoperta dei segreti di Faleria. Domenica 24 novembre ore 10,30 ritrovo sulla piazza del borgo: visita alle gallerie artistiche del borgo di Calcata: si parte dallo studio di Enrico Abenavoli per poi visitare lo studio di Angela Marrone, studio Silvana Sabatelli, studio Marina Petroni, Museo civiltà contadina.
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