Grotte di Castro – (sil.co.) – Sorpreso due mesi fa dai carabinieri mentre forzava un’automobile con un piede di porco dopo averne scassinato un’altra per rubare all’interno, è stato condannato ieri a 10 mesi di reclusione e 300 euro di multa per furto aggravato dal giudice Jacopo Rocchi che lo ha giudicato con l’abbreviato chiesto dal difensore Roberto Massatani.
L’imputato, un operaio italiano della zona arrestato dai carabinieri a Grotte di Castro lo scorso 20 settembre, oltre che dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito, ha potuto beneficiare anche della revoca della misura cautelare dell’obbligo di firma nel comune di residenza, chiesta dalla difesa, cui si era opposto il pubblico ministero.
I carabinieri lo hanno sorpreso durante lo svolgimento di un servizio di osservazione, controllo e pedinamento per la prevenzione e la repressione dei reati predatori. In azione le pattuglie delle stazioni carabinieri di Marta e Grotte di Castro hanno tratto in arresto l’operaio dopo che aveva messo a segno un furto scassinando un veicolo nel comune di Marta, cogliendolo poco dopo sul fatto mentre stava procedendo a forzare e aprire con un piede di porco un’auto nel comune di Grotte di Castro.
I militari coordinatisi tra loro, grazie al supporto della centrale operativa della compagnia carabinieri di Montefiascone, dopo aver individuato il soggetto che aveva perpetrato il primo furto, si sono messi sulle sue tracce, arrestandolo in flagranza di reato a Grotte di Castro.
L’imputato, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso della refurtiva che i militari hanno riconsegnato ai legittimi proprietari. Dopo la convalida, in attesa del processo, era stato sottoposto dal giudice Rocchi ad obbligo di firma nel comune di residenza.
L’attività investigativa dei militari dell’arma era stata avviata dai carabinieri della stazione di Marta a seguito di alcuni furti consumati in quel comune giorni addietro. I militari erano già sulle tracce del ladro da qualche giorno quando hanno appreso dai colleghi della stazione carabinieri di Grotte di Castro che analogo modus operando si era registrato in questo comune.
“Alla fine – si legge in una nota dell’arma – la sinergia posta in essere ha posto fine alle scorribande criminali dell’arrestato”.
– Forza auto con piede di porco dopo averne scassinato un’altra per rubare all’interno
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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