“L’uomo accusato dell’omicidio di Caprarola doveva andare in una Rems per precedenti reati. Ma mi chiedo chi abbia potuto considerare incapace un Adhd che assumeva stupefacenti”, dichiara Antoniozzi, riferendosi a Sardo, un uomo con diagnosi di Adhd e una storia di uso di sostanze stupefacenti.
Secondo Antoniozzi, la scelta di destinare Sardo a una Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) sarebbe stata un errore. “Certo, sarebbe stato meglio se fosse entrato nella Rems, ma stiamo parlando di un Adhd che faceva uso di stupefacenti. E che aveva commesso reati per i quali doveva stare in carcere. E dovrebbe starci anche adesso”, afferma Antoniozzi.
Il deputato descrive Ian Patrick Sardo come un soggetto con “discontrollo aumentato dall’uso di sostanze”, ma non affetto da psicosi o alterazioni tali da giustificare un trattamento diverso dalla detenzione. “Non è psicotico, non ha alterazioni ma un discontrollo aumentato dall’uso di sostanze”, sottolinea.
Antoniozzi rilancia inoltre la sua proposta di legge per introdurre una discriminante psicotica che potrebbe evitare casi simili in futuro: “Ho presentato la proposta di legge per l’introduzione della discriminante psicotica e confido in Nordio e Delmastro. Ma vorrei che questa proposta diventasse importante per tutte le forze politiche”.
Infine, il deputato ribadisce la necessità di un cambio di approccio nella gestione di individui come Sardo: “Ripeto: era meglio che l’uomo fosse in una Rems, ma doveva e poteva stare in carcere seguendo un percorso terapeutico”.
Il tragico omicidio di Caprarola diventa così l’emblema di un sistema giudiziario che, secondo Antoniozzi, necessita di un ripensamento, soprattutto per garantire la sicurezza pubblica e al contempo offrire adeguati percorsi terapeutici per chi ne ha bisogno.













