– Pietro Grasso bacia il cuore di santa Rosa (fotocronaca * video).
Il presidente del Senato, dopo aver assistito a tutto il trasporto della macchina di santa Rosa, ha voluto rendere un omaggio particolare alla patrona di Viterbo. Tutto questo appena Fiore del cielo aveva toccato il sagrato della basilica.
La macchina ha illuminato Viterbo con le sue luci e il suo splendore. La folla ha atteso con trepidazione ed eccitazione l’ultimo importante sforzo dei facchini: la salita, che quest’anno è stata più faticosa del solito.
A piazza Verdi, infatti, la macchina ha compiuto un’ulteriore girata che ha sottoposto i facchini a uno sforzo maggiore. Una girata che il vescovo Lino Fumagalli ha chiesto di dedicare alla situazione in Siria “affinché non vengano usate le armi”.
Ma la fatica non li ha distolti dalla loro concentrazione e dal loro obiettivo, regalare una grande emozione e portare in cima alla salita la piccola Rosa.
Ad aspettare la macchina insieme alla folla, il presidente del Senato Pietro Grasso che, dopo aver visto Fiore del cielo a piazza del Comune, si è recato alla basilica di santa Rosa per visitare il monastero delle clarisse e guardare la parte più difficile del trasporto.
Le suore lo hanno accompagnato all’interno del monastero dove ha visitato il corpo di santa Rosa e ha baciato la piccola urna contenente il cuore.
A loro Grasso ha donato una medaglia del Senato. In cambio le clarisse gli hanno regalato il libro sulla ricognizione del corpo di santa Rosa e il libro dei miracoli. Con lui per tutto il tempo Giuseppe Fioroni e il vice sindaco Luisa Ciambella.
Sistemati i cavalletti e preparate le corde, il “Sollevate e fermi” ha dato il via alla corsa finale di Fiore del cielo.
La macchina si è diretta verso il pubblico che l’attendeva con impazienza in cima alla salita: chi con il fiato sospeso, chi facendo il tifo, ognuno ha incoraggiato a suo modo lo sforzo dei facchini.
La corsa, magica ed emozionante, è durata pochi istanti. Istanti preziosi per il pubblico, istanti che sono valsi la lunga attesa sotto il sole.
Raggiunto il sagrato della basilica di Santa Rosa i facchini hanno posato Fiore del cielo sui cavalletti. E’ fatta, santa Rosa è arrivata in cima.
Il pubblico è esploso in un boato di gioia: chi ha scattato milioni di foto per poter immortalare ogni singolo angolo di Fiore del cielo, chi ha applaudito emozionato – perché la macchina di santa Rosa è sempre come vederla per la prima volta -, chi, dalla scalinata ha incoraggiato i suoi parenti gridando con entusiasmo e con le lacrime agli occhi.
Ed è stata grande festa per i facchini sotto la macchina. Hanno esultato e brindato insieme all’ideatore di Fiore del cielo Arturo Vittori, il sindaco Leonardo Michelini, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e il capo facchino Sandro Rossi.
Colpito il presidente del Senato Pietro Grasso che ha visto il trasporto per la prima volta. “E’ stata un’emozione grandissima – ha detto – e ringrazio chi mi ha regalato l’occasione di assistere a uno spettacolo unico al mondo”.
Elisa Cappelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY