Civitavecchia – (sil.co.) – Immortalato dalle telecamere mentre un complice rubava 100 euro in monete da un distributore di bibite in un ospedale di Genova, un trentenne di Civitavecchia, lo scorso 21 novembre, è stato condannato in via definitiva dalla cassazione a sei mesi di reclusione e 200 euro di multa per furto aggravato in concorso nonché al pagamento di tremila euro in favore della cassa delle ammende.
Condannato. Anche se l’imputato, secondo le immagini della videosorveglianza, si sarebbe limitato a essere presente mentre è stato il presunto complice a mettere a segno il furto sotto i suoi occhi. Secondo la difesa, infatti, il trentenne sarebbe stato ritenuto colpevole sulla base della sola identificazione mediante fotogrammi di registrazioni video, ma senza prova dell’apporto causale fornito nella determinazione del reato.
Era il 22 marzo 2016, quando il complice, un giovane allora 27enne, avrebbe manomesso sotto gli occhi del civitavecchiese, che di anni ne aveva invece 22, l’erogatore automatico di bibite dell’ospedale.
Per il 27enne non sarebbe stata l’unica volta, sorpreso nello stesso posto dalle stesse telecamere, mentre rubava dalle macchinette 50 euro, motivo per cui è stato condannato in via definitiva, con la continuazione, a dieci mesi e 400 euro di multa.
“La sentenza impugnata – si legge nelle motivazioni – ha ritenuto provato, mediante la visione dei filmati tratti dalle telecamere presenti all’interno della stanza dell’ospedale ove erano ubicati i distributori, che nell’arco di una stretta sequenza temporale che vedeva gli imputati in posizione assai ravvicinata, il primo manometteva l’erogatore automatico sotto gli occhi del secondo”.
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