Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - I capigruppo della maggioranza civica, Poggi e Perazzini: "Dimensionamento decisione calata dall'alto, si ascolti il territorio"

“Difendiamo l’istituto comprensivo Carmine e il futuro della nostra comunità”

Condividi la notizia:


Melania Perazzini

Melania Perazzini

Ugo Poggi

Ugo Poggi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I capigruppo della maggioranza civica al governo della città di Viterbo esprimono la loro più ferma contrarietà  alla delibera di giunta regionale con la quale è stato deciso il dimensionamento scolastico dell’istituto comprensivo Carmine. Tale scelta, oltre a essere in aperto contrasto con le posizioni già espresse dal comune di Viterbo, dalla provincia di Viterbo e dall’Osservatorio Regionale del Lazio, rappresenta un grave errore politico e amministrativo che rischia di compromettere il futuro educativo del nostro territorio.

 
Un attacco al sistema scolastico locale. L’istituto comprensivo Carmine è molto più di una semplice scuola. È un punto di riferimento per il quartiere e per l’intera città, un luogo dove si costruiscono inclusione sociale e pari opportunità. La scuola accoglie numerosi studenti con bisogni educativi speciali, offrendo loro strumenti e supporto adeguati per garantire il diritto allo studio e la piena integrazione nella comunità scolastica.
 
Ridimensionare o smantellare questa realtà significherebbe privare la città di un presidio fondamentale per la coesione sociale e l’equità educativa, tradendo il lavoro svolto negli anni da insegnanti, famiglie e istituzioni locali.
 
Investimenti PNRR a rischio inefficacia: un’occasione persa per il territorio. La decisione della regione Lazio appare inoltre miope e contraddittoria, considerando che l’istituto comprensivo Carmine è destinatario di importanti investimenti provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tali fondi sono stati stanziati per migliorare le infrastrutture scolastiche e potenziare i servizi educativi offerti dal plesso.
 
Decidere dimensionamento in questo momento significa non solo mettere a rischio l’efficacia di tali risorse, ma anche annullare gli sforzi compiuti dalla nostra amministrazione per garantire un futuro di qualità alla scuola e ai suoi studenti.
 
Una decisione calata dall’alto e inaccettabile. L’iniziativa regionale rappresenta un esempio lampante di scelte calate dall’alto, prive di qualsiasi dialogo reale con il territorio e le istituzioni che lo rappresentano. Come amministrazione comunale, ci siamo opposti fin dal principio a questa scelta, sottolineando la centralità dell’Istituto Comprensivo Carmine per la città di Viterbo e ribadendo la necessità di mantenere la scuola nella sua forma attuale.
 
Nonostante ciò, la regione Lazio ignora la voce del territorio, dimostrando un atteggiamento autoritario e poco rispettoso delle esigenze della nostra comunità.
 
La maggioranza civica: “Non lasceremo che questa decisione passi”. “Quella della regione Lazio è una decisione gravissima, che colpisce il cuore del nostro sistema scolastico e ignora completamente le necessità del territorio,” dichiarano i capigruppo della maggioranza civica in consiglio comunale. “L’istituto comprensivo Carmine non è solo una scuola, ma un simbolo di inclusione e speranza per tante famiglie. Non possiamo permettere che questa delibera distrugga tutto ciò che è stato costruito negli anni”.
 
La richiesta: revocare la  decisione e ascoltare il territorio. I capigruppo della maggioranza civica chiedono alla regione Lazio di revocare immediatamente la delibera e di avviare un confronto costruttivo con il comune di Viterbo, le famiglie e le scuole coinvolte. “Questa decisione non solo mette a rischio il futuro educativo dei nostri ragazzi, ma mina anche la fiducia nelle istituzioni e nei processi partecipativi,” sottolineano i capigruppo.
 
Un appello all’unità della città. “Invitiamo tutte le forze politiche, le famiglie e la comunità scolastica a unirsi in questa battaglia per difendere l’istituto comprensivo Carmine. Questa scuola rappresenta il futuro della nostra città e il nostro impegno per un’istruzione di qualità e inclusiva deve essere condiviso da tutti,” concludono.
 
La maggioranza civica di Viterbo ribadisce il proprio impegno a combattere con determinazione questa decisione, per garantire che l’istituto comprensivo Carmine rimanga un presidio educativo e sociale al servizio della nostra comunità.
 
Melania Perazzini
Capogruppo Movimento Civico Viterbo Venti Venti
 
Ugo Poggi
Capogruppo Io Apro Rinascimento

Condividi la notizia:
27 dicembre, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/