– Fiore del cielo come sarà, se sarà?
Con il quinto trasporto, la Macchina di santa Rosa ideata da Arturo Vittori da contratto va in pensione, ma il non proprio florido periodo economico e soprattutto i tempi strettissimi per un nuovo concorso d’idee e bando di gara per l’appalto, lasciano presupporre che Viterbo potrà – dovrà godersi ancora per un anno la Macchina che lo scorso tre settembre, complici le modifiche apportate, ha definitivamente conquistato il cuore della città.
Ma se sesto trasporto dovrà essere, Vittori assicura, sarà comunque nuovo e con diverse sorprese, un po’ come quello appena archiviato. Perché Fiore del cielo è nata come Macchina in evoluzione e molte delle idee previste nel progetto iniziale sono rimaste sulla carta.
In attesa di capire se un sesto trasporto ci sarà, l’ideatore anticipa alcune delle possibili migliorie da apportare eventualmente a Fiore del Cielo: “Le principali modifiche che si potrebbero effettuare all’eventuale Fiore del Cielo 3 – spiega Vittori – si possono raggruppare in categorie, architettoniche e compositive, illuminazione e interazione”.
Nella prima categoria, rientra il colore. “Si potrebbero utilizzare vernici sperimentali con pigmenti nanotecnologici, in grado di creare effetti sorprendenti”. Cambiamenti anche alle sculture: “E’ possibile aggiungere gruppi allegorici alla base, del resto era previsto nel progetto originale”.
Oltre a una particolare scultura: “Mi piacerebbe far entrare in campo un cucciolo di leone, simbolo della famiglia”.
Da sempre per le Macchine di santa Rosa, le luci giocano un ruolo fondamentale. Vittori su “Fiore del cielo 3” anche su questo aspetto, s’illumina: “L’effetto incenso si può migliorare aumentandone la quantità e migliorando la diffusione, per rendere ancora più visibili i fasci di luce emanati dai raggi”.
C’è poi un altro aspetto legato all’illuminazione ed è la possibilità di prevedere getti d’acqua che escano dalle bocchette della fontana.
Ma la parte più innovativa e interessante di un sesto trasporto di Fiore del cielo, è rappresentata dalle possibilità d’interazione con la macchina stessa.
Una vera e propria rivoluzione, mai vista prima. “Attraverso un’apposita applicazione concepita per smartphone e tablet, gli spettatori potranno accedere a informazioni come la posizione lungo il tracciato, la velocità di movimento e l’inclinazione”.
Con un colpo d’occhio unico: “Telecamere montate sugli angeli e sulla scultura di santa Rosa sarebbero in grado d’offrire nuovi e inediti punti di vista agli spettatori”.
Restando collegati ai social network, alle fermate si verrebbe informati in tempo reale su quanto avviene: “Per condividere esperienze, suggestioni e foto con l’ampio pubblico della rete”.
Nel progetto il pubblico non si limiterà solo guardare, ma sarà anche chiamato a decidere: “Potrà stabilire il luogo e la tempistica per il lancio dei petali, incrementato in quantità rispetto a quest’anno”.
Tante idee, in grado di garantire, anche con la stessa Macchina, un trasporto tutto nuovo.
Giuseppe Ferlicca
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