Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Noi, abitanti delle strade consorziate al Km 72,700 della Cassia, lottiamo da anni per inserirci sulla statale per andare a Viterbo.
Domani siamo davanti al comune per convincere la nostra sindaca a difendere questa comunità e a intervenire seriamente sull’Anas, che violando la legge, ci fa percorrere 10 km in più per recarci a Viterbo.
La sindaca ha il potere di imporre all’Anas il rispetto dell’art. 14 del codice della strada per la pulizia dei bordi stradali, fondamentale questa operazione per garantire la visibilità nelle strade ed evitare il pericolo di incendi.
La sindaca ogni anno fa un manifesto per imporre la pulizia dei bordi stradali, applicando l’art. 14 del codice della strada. L’Anas non pulisce il bordo stradale dal km 72,700 al km 73,000 e pertanto riduce la visibilità in quel tratto, vietando l’entrata nella Cassia per Viterbo.
Noi, convinti di aver diritto di entrare in quella strada, chiediamo alla sindaca un intervento autoritario, civile, che ponga fine a questa ottusa azione burocratica, riportando serenità e giustizia in un territorio rurale. Attendiamo con fiducia. Stesso invito lo facciamo anche al Prefetto.
Antonio Bartolomei
Comitato del km, 72,700 della Cassia
Articolo: “Cento famiglie ‘ostaggio’ di una strada chiusa che, per andare a Viterbo, dal 2016 ci costringe prima a passare per Vetralla…” – “Cento famiglie costrette a fare 10 chilometri in più per arrivare a Viterbo…”
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