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Viterbo - Clio Venanzi, rappresentante di istituto del liceo Buratti, sui problemi che molti ragazzi di diversi istituti affrontano in aula - Questa mattina la protesta davanti alla provincia e il colloquio con il capo di gabinetto - FOTO E VIDEO

“Siamo senza palestra e aula magna, in tante scuole della provincia c’è una mancanza dei servizi essenziali degli studenti”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “Siamo senza palestra e aula magna, in tante scuole della provincia c’è una mancanza dei servizi essenziali degli studenti”. Così Clio Venanzi, rappresentante di istituto del liceo Buratti, sui problemi che molti ragazzi di diversi istituti della provincia affrontano in aula. Questa mattina la protesta, con circa 400 studenti, in via Saffi e il colloquio con il capo di gabinetto. 

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia – Clio Venanzi


Davanti alla provincia ci sono anche diversi alunni dell’Orioli e del Besta di Orte. La loro richiesta è quella di avere migliori condizioni degli edifici, delle aule dove fare lezione.

“Siamo qui per rappresentare la causa di chi come noi si ritrova inascoltato e senza possibilità di risolvere i propri problemi- spiega Clio Venanzi-. Tante scuole nella provincia di Viterbo, oltre la nostra, sperimentano un disagio. C’è una mancanza di quelli che sono i servizi essenziali degli studenti”.

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia – Clio Venanzi


“La nostra scuola è stata chiusa e scorporata. Ci siamo ritrovati senza palestre e senza aula magna. Nonostante le nostre richieste la provincia non si è mai impegnata a fornirci spazi gratuiti. La consulta e il suo presidente isolano tutti gli studenti alla partecipazione delle richieste dell’organo istituzionale”, conclude la rappresentante di istituto.

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia


E la segue l’altro rappresentante del Buratti, Emanuele Maggini, che alza la voce con lo slogan: “La scuola è pubblica e non si tocca”.

In piazza anche i ragazzi dell’istituto Orioli che ieri mattina hanno deciso di non partecipare alle lezioni in aula. La contestazione per la caldaia rotta che non permetterebbe a studenti, docenti e personale scolastico di poter lavorare a causa del freddo. Una situazione che andrebbe avanti da settimane, mettendo a rischio la salute di chi si trova nell’istituto.

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia


“Non è questa la scuola che meritiamo”. “Come possiamo concentrarci se il freddo congela il cervello?”. Queste alcune scritte sugli striscioni dei ragazzi dell’Orioli. E ancora: “Gelo e degrado”.

“Cerchiamo una soluzione – spiega una studentessa dell’Orioli -. Sono più settimane che siamo al freddo e fino al 27 gennaio non ci hanno prospettato alternative. Ci dicono solo di coprirci, di vestirci più pesante. Stiamo sette ore al freddo, condizione assurda. Ci aspettiamo risposte dalla scuola, ma anche dalle istituzioni. Anche perché sappiamo che non siamo l’unico istituto in queste condizioni”.

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia


“È da tre anni che viene chiesto di cambiare quella caldaia, ma non è ancora successo niente – aggiunge Rebecca Catanea, studentessa dell’Orioli -. L’istruzione è un nostro diritto e pretendiamo aule calde, finestre aggiustate, bagni funzionati”.

E poi ci sono gli studenti del Besta di Orte. Per loro è fondamentale che qualcuno provveda alla riparazione dell’impianto elettrico dell’istituto omnicomprensivo. Un malfunzionamento che sembrerebbe proseguire da mesi e per cui gli studenti avevano già protestato.

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia


Accanto a loro la Rete degli Studenti Medi che con un comunicato aveva anticipato la sua partecipazione all’iniziativa. Nella nota il sindacato studentesco specificava che “da tempo la comunità studentesca del viterbese evidenzia problemi di edilizia scolastica presso le scuole del territorio: la mancanza di riscaldamento all’interno dell’Istituto Orioli, la mancanza di elettricità nell’istituto Besta di Orte, o la situazione di scarsa sicurezza all’interno del Ruffini di Viterbo”.

Una situazione, aggiungevano nella nota, “che non risulta essere in alcun modo compatibile con lo svolgimento di attività didattiche che prevedano la presenza di studentesse e studenti”.

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia


Da qui la richiesta di tutti gli studenti di un intervento da parte della provincia.

E la protesta in poco tempo ha subito dei risvolti.

In provincia sono stati ricevuti i rappresentati di istituto: Emanuele Maggini del Buratti, Laura Agostini dell’Orioli e Lorenzo Valente del Besta. Con loro Simone Montori della segreteria regionale della Rete Studenti Medi, che ha raccontato anche diverse problematiche emerse al liceo Ruffini. 

Viterbo - Gli studenti ricevuti in provincia

Viterbo – Gli studenti ricevuti in provincia – Da sinistra Emanuele Maggini, Laura Agostini, Lorenzo Valente e Simone Montori


Il colloquio con Manuel Mechelli, capo del gabinetto della provincia, che chiarisce che nel pomeriggio i tecnici incontreranno la consulta studentesca.

E qui il primo problema. Perché i ragazzi non si sentono rappresentati. “La consulta non funziona”, dice Laura Agostini.

“La convocazione non è stata estesa, facciamo parte della consulta ma il presidente non ha convocati tutti”, spiega Emanuele Maggini.

Viterbo - Gli studenti ricevuti in provincia

Viterbo – Gli studenti ricevuti in provincia


E Simone Montori aggiunge: “La consulta nella realtà dei fatti non rappresenta tutti gli studenti. Per questo oggi siamo qui. Chiediamo un incontro come realtà al di là della consulta”.

Il chiarimento della provincia è che comunque l’incontro solitamente avviene con gli organi istituzionali. Poi il consiglio ai ragazzi di risolvere comunque i problemi interni in modo da avere un organo unico con cui rapportarsi ufficialmente.

Il capo di gabinetto ha poi ascoltato gli studenti e ha anticipato le possibili soluzioni che nel pomeriggio forniranno i tecnici ai rappresentanti della consulta. “Entro pochi giorni verrà risolto il problema dell’elettricità al Besta. Questa settimana ci sarà anche una soluzione anche per la caldaia all’Orioli, entro lunedì probabilmente”, ha spiegato il capo di gabinetto.

Viterbo - La protesta degli studenti davanti alla provincia

Viterbo – La protesta degli studenti davanti alla provincia


E ha poi aggiunto: “Non pagherete più lo spazio per le assemblee perché è un vostro diritto e avrete un luogo a disposizione”. Uno spazio che potrebbe essere sempre quello messo a disposizione dall’Itis, ossia l’aula ma senza pagarla.

Poi il chiarimento sempre su altre questioni per il Buratti e il Ruffini. Mechelli ha sottolineato l’ipotesi di mettere a disposizione la sala dell’ente per le riunioni del comitato del Buratti, prendendo in carico anche il problema della mancanza delle palestre e di un luogo per i laboratori di chimica. Per il Ruffini invece la volontà di prendere atto delle precarie condizioni della sede di piazza Dante.

In ultimo il capo di gabinetto ha assicurato un filo diretto, un dialogo anche con i rappresentanti di istituto incontrati in mattinata. Manuel Mechelli si è messo a disposizione lasciando contatti per incontrare i ragazzi al di là della consulta. Per un colloquio diretto, ma sempre con un’ufficialità formale.

L’ipotesi avanzata dai ragazzi è stata quella di un incontro tra un mese per fare il punto della situazione e vedere cosa effettivamente sia stato risolto o meno.

Maurizia Marcoaldi


Articoli: La Provincia: “Sabato la nuova caldaia all’Orioli, aumento di kilowatt al Besta e lavori al Ruffini nel rispetto delle normative” – “Più di quattrocento studenti sotto la provincia, pronti a mobilitarci se non ci saranno soluzioni in tempi brevi…” – “Studenti al freddo a causa di una caldaia malfunzionante, inaccettabile la negligenza e l’incapacità di chi amministra…”

Video: Gli studenti protestano sotto al palazzo della provincia in difesa della scuola pubblica


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23 gennaio, 2025

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