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Tribunale - Imputata una sessantenne venuta apposta da Verona a cercare il "suo" cane

Sostiene che il maltese è suo e le spruzza negli occhi lo spray al peperoncino, parla la vittima

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Cane maltese bianco - immagine di repertorio

Cane maltese bianco – immagine di repertorio

Montefiascone – (sil.co.) – Sostiene di essere la padrona del suo cane di razza maltese di colore bianco e le spruzza spray urticante negli occhi.  È ripreso giovedì davanti al giudice Giovanna Camillo il processo a una 61enne di Verona accusata di lesioni aggravate e stalking ai danni di una 62enne di Montefiascone.

Un incubo ricostruito in aula dalla stessa parte offesa e confermato dalla figlia e dalla cognata.

La volta scorsa era stato sentito un carabiniere e altri due saranno ascoltati a luglio, in merito al filmato registrato dalla videosorveglianza di una banca nei pressi che hanno visionato. 

Al centro la brutta avventura vissuta dalla presunta vittima, padrona felice da due anni di un cane, ignara che sarebbe diventato un cane conteso. Alla 62enne falisca è costato una bomboletta di spray urticante spruzzata negli occhi. A “sparargliela” in faccia una donna del nord, difesa dall’avvocato Remigio Sicilia, piombata nella Tuscia sostenendo di essere lei la proprietaria dell’animale e pretendendo di riaverlo indietro.

I fatti al centro della vicenda vanno da maggio a settembre del 2019, periodo durante il quale l’imputata avrebbe perseguitato la parte offesa per riavere indietro quello che sosteneva essere il suo cane.

Per raggiungere l’obiettivo, come ha spiegato la vittima, la sessantenne, preso alloggio in un bed&breakfast di Montefiascone, avrebbe molestato e minacciato la “rivale” di Montefiascone nonché il marito e le due figlie, tramite Facebook e WhatsApp, appostandosi fuori casa e chiedendole chi vi abitasse, mettendola sempre più in ansia e facendole temere per la sua incolumità personale e per quella dei propri familiari. 

La situazione è precipitata, facendosi oltremodo pericolosa, il 28 settembre di sei anni fa. Era un sabato e l’imputata si sarebbe nuovamente appostata fuori casa della vittima, stavolta armata di una bomboletta di spray urticante, che le ha spruzzato sul volto e negli occhi cogliendola di sorpresa con la sua presenza. 

A quel punto la sessantenne, costretta a ricorrere alle cure dei sanitari, si è recata in caserma, denunciando l’accaduto e chiedendo la punizione della sua presunta persecutrice.


– Sostiene di essere la padrona del suo cane e le spruzza spray urticante negli occhi, sessantenne nei guai


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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26 gennaio, 2025

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