Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Imputato di violenza sessuale su minore un muratore di 43 anni - Pronta a ricorrere in appello la difesa

Baciò bimba sulla bocca, confermati due anni e mezzo senza alternative alla detenzione

Condividi la notizia:


Carabinieri - Il tribunale dall'alto

Carabinieri – Il tribunale dall’alto

Civita Castellana – (sil.co.) – Confermati due anni e mezzo, senza alcuna misura alternativa alla detenzione.

La corte d’assise del tribunale di Viterbo ha confermato ieri la condanna a due anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale su minore, inflitta lo scorso primo dicembre al muratore 44enne d’origine romena di Civita Castellana che, il 22 ottobre del 2019, avrebbe baciato in bocca e accarezzato lungo la schiena una bimba di cinque anni davanti alla madre, la quale è corsa dai carabinieri e si è costituita parte civile al processo con l’avvocato Walter Pella.

Secondo la donna, l’imputato sarebbe stato ubriaco quando, verso le sei del pomeriggio, incontrando madre e figlia in prossimità del parco, le avrebbe avvicinate per dire di conoscere il fratello, trattandosi di connazionali, salvo mettere le mani addosso alla bambina e darle un bacio sulla bocca.

Due mesi fa la corte d’assise aveva dato tempo fino al 27 gennaio per eventuali richieste di misure alternative alla detenzione, che però non sono arrivate dall’Uepe, ovvero l’ufficio per l’esecuzione penale esterna. Così ieri ha confermato la condanna, prendendosi 90 giorni per le motivazioni.

“Siamo pronti a impugnare la sentenza davanti alla corte d’appello”, anticipa il difensore, avvocato Silvia Grassi, da sempre convinta dell’innocenza del suo assistito, “padre di famiglia, genitore di cinque figli, che quella sera era appena tornato dal lavoro ed era andato a prendere i suoi bambini al parco fuori scuola”.

La corte d’assise ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di duemila euro, mille alla madre e mille alla figlia, nonché un risarcimento da quantificare in sede civile. Una volta scontati i due anni e mezzo, inoltre, il 44enne sarà sottoposto per un anno a misure di sicurezza a tutela dei minori, come il divieto di lavorare in contesti dove ci siano minori.


Articoli: Accusato di avere baciato in bocca una bimba di 5 anni, condannato a due anni e mezzo – Accusato di violenza su bimba di 5 anni: “Non sono un pedofilo, le ho solo fatto una carezza sui capelli e detto ‘ciao piccolina” –  “Ha accarezzato i capelli di mia figlia di sei anni, poi si è chinato di scatto e l’ha baciata in bocca” – Bimba baciata sulla bocca da un quarantenne, la vittima testimone contro l’uomo accusato di violenza sessuale – Accarezza e bacia in bocca bimba di meno di 10 anni, a giudizio davanti alla corte d’assise


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
28 gennaio, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/