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Viterbo - Lo riferisce la segretaria generale del sindacato Silvia Somigli: "Lo ha deciso il tribunale di Roma, ripristinando un principio fondamentale di democrazia sindacale"

“La Uil Scuola parteciperà alle riunioni istituzionali nonostante non abbia firmato il contratto collettivo nazionale”

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Viterbo – “La Uil scuola continuerà a difendere i diritti delle persone, il tribunale di Roma riconosce al sindacato il diritto a partecipare alle riunioni di informativa e confronto presso il ministero dell’Istruzione, le regioni e le istituzioni scolastiche, anche in assenza della firma dell’ultimo contratto collettivo nazionale”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli.

Silvia Somigli

Silvia Somigli


“È stato ripristinato – evidenzia Somigli – un principio fondamentale di democrazia sindacale. A seguito della recente sentenza del tribunale di Roma – spiega Somigli –la Uil scuola Rua ha ottenuto il riconoscimento del diritto a partecipare alle riunioni di informativa e confronto presso il ministero dell’Istruzione, le regioni e le istituzioni scolastiche, anche in assenza della firma dell’ultimo contratto collettivo nazionale”.

“La sentenza – sottolinea Somigli – ha disapplicato gli articoli 5 e 6 del Ccnl istruzione e ricerca 2019/21 nella parte in cui impedivano alle organizzazioni sindacali non firmatarie di prendere parte a tali incontri.

Questo importante pronunciamento giuridico conferma il diritto della Uil scuola Rua alle prerogative sindacali concernenti l’informazione e il confronto, ripristinando un principio fondamentale di democrazia sindacale. Alla luce di questa sentenza, si assicura alla Uil scuola una partecipazione attiva e costruttiva nelle dinamiche istituzionali scolastiche, come sempre accaduto”.

“Questo arresto giurisprudenziale – dichiara il segretario nazionale della Uil scuola Rua Giuseppe D’Aprile – ristabilisce un diritto costituzionalmente garantito, conferma la correttezza e coerenza delle nostre azioni e riafferma un principio fondamentale di democrazia sindacale.

In questi mesi, siamo stati inspiegabilmente osteggiati nell’esercizio delle libertà sindacali nelle diverse sedi istituzionali affinché ci venissero negate le prerogative sindacali. La nostra esclusione dalle riunioni di confronto e informativa era illegittima, come confermato dalla sentenza, la quale apre la strada all’affermazione delle libertà sindacali e dovrà rappresentare una pietra miliare per le prossime trattative del rinnovo contrattuale”.

“Continueremo a difendere i diritti delle persone con determinazione e trasparenza – conclude D’Aprile – consapevoli che questa vittoria è solo una tappa di un impegno coerente e costante della nostra organizzazione sindacale al fine di garantire giustizia e pari opportunità per tutti”.

Uil Scuola Viterbo


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30 gennaio, 2025

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