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Tribunale - Voleva essere visitato subito, per cui avrebbe infranto la vetrina della bocchetta antincendio, distruggendola

Seminò il panico al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa, ultras alla sbarra

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Viterbo – (sil.co.) – Seminò il panico al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa, alla sbarra quarantenne. viterbese. Avrebbe infranto la vetrina della bocchetta antincendio, distruggendola. Parte civile la Asl di Viterbo, con l’avvocato Marianna Filippi. Super multa al teste che non si è presentato.


Viterbo - Un'auto della polizia all'ospedale di Belcolle

Viterbo – Auto della polizia all’ospedale di Belcolle


L’imputato, difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, noto ultras e noto alle forze dell’ordine, il 12 agosto 2021 avrebbe preteso di essere visitato immediatamente da un medico per un dolore alla spalla.

“Eravamo ancora in periodo Covid,  per cui con tutte le restrizioni del caso”, ha spiegato ieri al giudice Jacopo Rocchi un dipendente della ditta che gestiva l’accoglienza.

“L’ho indirizzato al triage, dove gli dissero che doveva aspettare e lui cominciò a dare in escandescenza, costringendo l’infermiere a chiedere l’intervento della polizia, al cui arrivo il paziente se ne era andato”, ha proseguito il testimone.

Nel frattempo, stando a quanto emerso al processo, in cui il quarantenne deve rispondere di danneggiamento aggravato, l’uomo avrebbe infranto la vetrina della bocchetta antincendio, distruggendola, come confermato da uno dei poliziotti dei due equipaggi delle volanti partiti a tutta velocità alla volta l’ospedale Santa Rosa di Viterbo.

“Mentre noi constatavamo i danni e parlavamo coi testimoni, il secondo equipaggio ha intercettato l’uomo sulla Sammartinese, grazie al tipo di auto e al numero di targa riferito da chi aveva assistito alla scena”, ha concluso l’agente.

A causa dell’assenza dell’ultimo testimone, cui è stata inflitta una multa di 400 euro, la discussione è stata rinviata al prossimo mese di dicembre. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 febbraio, 2025

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